Feste e sagre in Sicilia

Informazioni su Favara (Agrigento)

Ad appena 8 km dalla Valle dei Templi di Agrigento e 4 dal Mediterraneo, ad un’altitudine di 330 metri e adagiata su un dolce declivio a ridosso di un sistema collinare a tre punte, sorge Favara, città di 33.000 abitanti.
La prima testimonianza umana si ha grazie ad alcuni ritrovamenti di ceramica, in una grotta di contrada Ticchiara, risalenti al periodo 2400-1900 a.C. Il territorio fu interessato dalla dominazione greca (VI – III sec. a.C.), con la presenza a Caltafaraci di una città fortificata con valore strategico-militare. Il periodo di dominazione musulmana è testimoniato dall’insediamento di Contrada Saraceno: è di matrice araba l’origine del toponimo favara, da Rehal Fewar, che significa “Casale con acque scaturenti”.
La città si sviluppò in seguito attorno al Castello costruito sopra uno sperone di roccia. I Chiaramonte e, successivamente, altre nobili famiglie, (tra queste i Moncada, i Parapertusa e i De Marinis) determinano la definitiva trasformazione di Favara da borgo agricolo a vera e propria cittadina.

Il Castello Chiaramonte è ubicato nell’angolo nord-est di piazza Cavour, il palazzo a forma quadrata con lati di 31 metri circa, fu edificato intorno al 1270, come dimora di caccia di federico II. E’ sede di rappresentanza del Comune ed ospita eventi culturali e manifestazioni anche a carattere nazionale.

La produzione di dolci tipici a Favara avviene in relazione con le festività religiose. E’ il caso dell’Agnello Pasquale che costituisce il più singolare e rinomato dei nostri dolci, apprezzatissimo in tutta la Sicilia. Bisogna arrivare alla fine dell’Ottocento per avere dettagli circa la composizione e la produzione dell’Agnello Pasquale. Si tratta di un ricettario di dolci e gelati appartenuto ad una ricca famiglia della borghesia agraria e zolfifera dell’Ottocento favarese riscontriamo l’Agnello Pasquale. Si tratta di un documento eccezionale in cui per la prima volta si parla di pasta reale, impasto di farina di mandorle cotte e macinate in maniera finissima resa semisolida da zucchero sciolto in acqua calda e lavorato amano. La pasta reale, rappresenta la parte esterna dell’agnello mentre il ripieno risulta costituto da una miscela di mandorle e pistacchio macinati, legati a zucchero e cotti al fuoco per alcuni minuti con poca acqua. All’esterno della pasta reale una velata di zucchero con ornamenti e decorazioni.
Da pochi anni è nata, soprattutto per  l’interesse della Pro Loco e del Comune di Favara, la Sagra dell’Agnello Pasquale e Favara comincia ad essere chiamata la Città dell’Agnello Pasquale. La manifestazione che si svolge durante la settimana Santa, offre al visitatore la possibilità di ammirare la maestria  con la quale  i produttori locali elaborano gli agnelli. Uno spettacolo di colori, forme e sapori che vengono offerti ai visitatori con le diverse serate dedicate alla degustazione.



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XII sagra dell'Agnello Pasquale - Sagra dedicata al dolce di pasta di mandola farcito di pistacchio a forma di Agnello. 16 mar23 marFavaraAG
Sagra delle sagre - 1a edizione della "Sagra delle sagre" a Favara (AG).  16 mar23 marFavaraAG
Festa di San Francesco - Dal 2 al 4 Ottobre a Favara (Ag) si svolge la festa di S. Francesco.02 ott04 ottFavaraAG



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