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Area Archeologica di Monte S. Mauron.d. - Caltagirone (CT)1903-1905, la ricerca archeologica è ripresa, infatti, nel 1970 con interventi d'urgenza diretti da D. Seminerio. In anni successivi vi hanno scavato anche P. Pelagatti, C. Bacci ed U. Spigo. In particolare gli scavi diretti da U. Spigo, nel 1983, hanno interessato soprattutto l'area del cosiddetto anaktoron la cui presenza su uno dei colli che costituiscono il sistema (colle n. 3) era stata riconosciuta già da P. Orsi.
Per visitare l'area degli scavi si può imboccare via Porto Salvo, dietro S. Maria di Gesù.
COLLI nn. 1-2 Il ritrovamento archeologico più rilevante è costituito da un cospicuo nucleo di materiali architettonici in terracotta dipinta pertinenti alla decorazione esterna di un sacello arcaico effettuato da P. Orsi nel 1903. Si tratta di frammenti di geison, sima e gocciolatoi dipinti in giallo chiaro, bruno e rosso, con decorazioni recanti i motivi della tenia intrecciata, del meandro, della svastica, della scacchiera e del kymation dorico con foglie a forma di lyra. Tali frammenti trovano confronto in esemplari rinvenuti a Gela, Siracusa, Selinunte ed Olimpia (Grecia) e si possono datare intorno alla fine del VI sec. a. C. A queste acquisizioni si sono aggiunti frammenti di palmette a doppia fronte e di kalypteres egemones ritrovati nel corso di indagini più recenti. Non sembra di poter dubitare dell'appartenenza di tali ritrovamenti ad un edificio templare riccamente decorato costruito con materiali misti - pietra per il basamento, legno e pietra per l'elevato cui venivano fissate con chiodi le lastre fittili di rivestimento - e dotato di ricco fastigio fittile decorato. Va segnalato inoltre il ritrovamento, da parte di P. Orsi, a circa 200 m dal luogo in cui presumibilmente doveva sorgere il tempio, di un deposito votivo costituito da statuine femminili votive.
COLLE n. 3 Nel corso delle prime ricognizioni P. Orsi poté individuare un sistema di mura difensive a tratti intervallate da spuntoni di roccia lungo il ciglione N-NO del colle. Le indagini dirette da U. Spigo hanno consentito inoltre di chiarire l'organizzazione dell'abitato sul versante Sud e sulla vetta del colle n. 3.
NECROPOLI Ai piedi del colle n. 3, sul predio Barravecchia, negli anni 1903-1904, fu scavata da P. Orsi una necropoli del VII-VI sec. a. C. Furono scoperte 58 sepolture, molte delle quali già spogliate dai contadini. La tipologia sepolcrale comprendeva sepolture in dolio o anfora, "alla cappuccina", a "cassa" foderate da lastre, a fossa semplice. Da San Mauro provengono, inoltre, interessanti terrecotte architettoniche dipinte conservate attualmente nel Museo Archeologico di Siracusa ed il noto rilievo con sfingi affrontate e scene di danza esposto nel locale Museo Regionale della Ceramica. Fonte / Autore: www.apt.catania.it |
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