![]() | ||
Museo civicon.d. - Ramacca (CT)In atto lo spazio espositivo è limitato ad unico ambiente, ma sono programma l'apertura di una seconda stanza e la ricostruzione della tomba a camera E1/82 scoperta nell'area di necropoli ad occidente della Montagna di Ramacca. Nella vetrina 1 sono attualmente esposti materiali ceramici e litici di età preistorica provenienti in gran parte dalla contrada Perriere, tra i quali si segnalano parti di scodelloni dell'antica età del Rame (inizio del III millennio a.C.) e alcuni frammenti di ceramica a decorazione impressa del Neolitico Medio (V millennio a.C.). Più recenti i materiali esposti nella vetrina 2 provenienti dagli scavi in contrada Torricella. Numerosi i frammenti ceramici nel cosiddetto stile di S. Ippolito (età del Rame finale) e di Castelluccio (2200 - 1400 a.C.). Idoletto di Torricella - rappresentazione stilizzata della Dea Madre (SicArc 1973). Nella vetrina 3 sono presentati alcuni dei reperti rinvenuti all'interno della cosiddetta Casa RM, un piccolo edificio scoperto sulla Montagna di Ramacca, abitato dalla fine del VII alla metà del VI secolo a.C. quando lo stesso venne abbandonato in tutta fretta forse in conseguenza di un evento traumatico per la città. Costruita con pietrame tenuto insieme da fango e coperta da un tetto in paglia e frasche, la casa presenta un vano a pianta quadrata diviso, da un tramezzo in muratura, in due ambienti dotati di banchina e focolare (nella stanza più meridionale) e di un pozzetto di uso sconosciuto (lungo il muro settentrionale). Proprio dallo scavo condotto in questi ambienti provengono gli oggetti esposti, tra i quali alcuni scodelloni a quattro anse di produzione locale, parte di un'anfora da trasporto proveniente da Corinto e alcuni frammenti di strumenti (coltelli ad esempio) in ferro. Al ricco sito archeologico della Montagna di Ramacca sono dedicate anche le vetrine 4 e 5 che raccolgono sia materiali di provenienza sporadica sia reperti rinvenuti nel corso di scavi regolari condotti nell'area dell'abitato. Tra i primi si segnalano frammenti ceramici di produzione locale della cosiddetta facies di Finocchito IIA (735-700 a.C.), aryballoi corinzi e coppe ioniche (VI secolo a.C.) di importazione e ancora pesi da telaio e piccoli oggetti in bronzo in forma di capre e bovini. Notevole è un cratere a colonnette attico in frammenti decorato con la rappresentazione della lotta tra Teseo e il Minotauro. Tra i materiali da scavo particolarmente interessanti sono uno skyphos attico a figure nere rinvenuta nello strato di distruzione (fine VI - inizi del V secolo a.C.) di una porta delle mura della città e alcune punte di freccia in bronzo e "ghiande" in piombo usate come proiettili da fionda. Passando dall'abitato alle necropoli, le vetrine 6 e 7 raccolgono un campione degli oggetti rinvenuti nella tomba a camera E1/82, una sepoltura familiare aperta periodicamente per depositarvi i morti. Tra i numerosi materiali del corredo funerario, oltre le ceramiche, di produzione locale e di importazione, meritano attenzione una collana, alcune fibule in bronzo, un anellino di argento e alcuni guttui, vasi a forma di poppatoio probabilmente destinati ad allattare i bambini. Altrettanto interessanti sono le statuette votive e le terrecotte architettoniche (vetrina 8) rinvenute sulla Montagna che testimoniano l'esistenza di luoghi ed edifici di culto nell'area. Completano la documentazione archeologica del territorio di Ramacca, i frammenti di mosaico e la ceramica romana rinvenuta nel sito della villa di contrada Castellito (vetrina 10) e i frammenti di ceramica invetriata di età medievale esposti nella vetrina 11. Fonte / Autore: www.apt.catania.it |
||
| (C)opyright Impronte Digitali snc 2002-2008 www.idgt.it - Rafnet - Frasi on line - Partner - Mappa - Termini di utilizzo | ||
Network:
Il portale siciliano -
Ricette siciliane -
Alberghi ed hotels in Sicilia
Siciliainfesta.com non è in alcun modo responsabile per eventuali errori e/o omissioni
contenute nelle informazioni relative alle feste e sagre pubblicate.