Feste e sagre in Sicilia

Festa di San Giuseppe a Salemi

14 / 22 marzo - Salemi (TP)

Festa di San Giuseppe a Salemi a Salemi
Festa di San Giuseppe a Salemi (Trapani), 14 / 22 marzo 2015. Il secolare rito religioso de Le Cene di San Giuseppe. Mostre ed Esposizioni enogastronomiche, visite guidate al patrimonio artistico della Città.
 
La festa delle Cene di San Giuseppe si celebra il 19 marzo e dura una settimana. Durante i preparativi per la festa, Salemi è interessata da tanti estemporanei piccoli cantieri che vengono costruiti con strutture lignee, gli altaririccamente decorati con arance, limoni, ramoscelli d’alloro e soprattutto con dei caratteristici pani che vengono lavorati dalle donne del luogo in modo da risultare delle vere e proprie opere d’arte. 
 
pani si presentano nelle più svariate forme. I principali simboli rappresentati sono quelli della tradizione cristiana, come il pesce, o i simboli della pentecoste, cioè la scala, la tenaglia o i tre chiodi. Oltre a questi, di chiaro riferimento religioso, le altre forme rappresentate fanno riferimento alla natura....Il devoto che organizza la cena deve allestire un pranzo di 101 pietanze, per lo più a base di cereali, verdure, frutta, pesci e dolci in grande varietà. Dopo la celebrazione del rituale della benedizione dell' altare e dei pani, il cibo è offerto ai bambini, che rappresentano la "Sacra Famiglia", e ai visitatori che hanno assistito alla "mangiata di li santi".

Il 19 marzo è la giornata più importante dei festeggiamenti di San Giuseppe. In mattinata Santa messa in Piazza Dittatura, a mezzogiorno «Linvito dei Santi» nella Chiesa di San Giuseppe, sempre nel centro storico, durante il quale è possibile degustare numerose pietanze tipiche. Nella «Cena» della Chiesa di San Giuseppe è possibile inoltre assistere alla tradizionale recita delle «Parti di San Giuseppe», cantilene e preghiere, litanie o canti, antiche «laudi» popolari in dialetto, tramandate oralmente da padre in figlio, che vengono recitate dai devoti, davanti agli altari, al Santo. Questi monologhi a soggetto sacro, in rima baciata o alternata, diventano vere suppliche di fedeli che, con passione devota e fede profonda, inneggiano alla vita del "Patriarca" ed esaltano la ricchezza della cena a gloria dell’Altissimo. Ogni composizione in versi, con l’incisività del dialetto e con la ritmata cadenza, esprime la forza dei sentimenti della gente isolana semplice e spontanea. Il cantastorie, fiero depositario della parola «antica», viene ricompensato con un bicchiere di buon vino e porta con sé «un signaleddu di la cena», offerto dal padrone di casa.
 
Gli Altari, incantevoli nella loro bellezza, costituiscono uno dei grandi tesori artigianali della Sicilia. Queste mense, riccamente imbandite e decorate con i pani squisitamente modellati in forme diverse, vengno allestite su una struttura in legno o in ferro con colonnine portanti, fatte di canne intrecciate, che convergono in alto formando un tetto a cupola; l’architrave e il fregio frontale completano l’impalcatura, che viene interamente ricoperta da ramoscelli di alloro e di murtidda” odorosa (bosso), elementi ornamentali che hanno un significato propiziatorio. Ultimata la struttura, vi si appendono a decorazione piccoli pani artisticamente lavorati, secondo un ordine ben definito, e arance e limoni appena colti.

Al centro, addossato a una parete interamente rivestita con un drappo bianco, si prepara un piccolo altare con cinque ripiani degradanti, tutti ricoperti di candidi lini ricamati, e si appende in alto un quadro raffigurante la Sacra Famiglia. Ai lati si dispongono delle mensole con bianche tovaglie ricamate su cui si poggeranno oggetti simbolici di significato costante e di facile lettura: caraffe di vino, vasi di fiori, garofani e “balacu” (violaciocche), frutta, fette di rossa anguria di gesso, lumini, candelabri, vasi con pesciolini rossi, arance e limoni alternati al pane. Ai piedi dell’altare si stende un tappeto dove vengono posati un agnello di pane, di gesso o di cartapesta, in riferimento al sacrificio di Cristo, un’anfora con acqua e un bianco asciugamano, disposto a forma di “M”, per ricordare la purificazione, dei piatti con germogli di frumento, che inneggiano alla terra, tutti simboli presenti nei sepolcri pasquali.

Le “cene” non sarebbero complete se mancassero ai piedi delle colonne portanti dei mazzi di finocchi verdi, segno di abbondanza. Il “pane dei santi”, viene appoggiato sull’altare, mentre migliaia di piccoli “pani da mensa”, legati ad asticelle di canna con filo di cotone, sono appesi tra il verde scuro della cappella, secondo un ordine vincolato anche a regole di simmetria. Nel centro del tempio viene sistemato il piccolo tavolo per il pranzo dei “santi”, imbandito con pane, arance, una bottiglia di vino e fiori. Un ramo di alloro intrecciato all’angolo della via o alla porta spalancata della casa, richiama i visitatori devoti, che si susseguono in fitto pellegrinaggio fino a tarda sera per ammirare l’incantevole altare e propiziarsi così la fortuna e la benedizione divina.
 
Edizione 2015
Festa di San Giuseppe di Salemi da sabato 14 a domenica 22 marzo, gli appuntamenti della tradizione ma anche degustazioni, mostre, musica e incontri. Alle antiche celebrazioni la festa aggiunge un calendario di eventi nel segno della contemporaneità come recita lo slogan dell’edizione di quest’anno, “Contemporanea tradizione”. Cuore della festa rimangono i tradizionali altari e le cene dedicati al Santo – quest’anno dieci, allestiti nel centro storico della cittadina, in collaborazione con la chiesa salemitana, le associazioni cittadine e la Pro loco – che si potranno visitare da domani e fino al 22 marzo. Tra le novità l’allestimento di un altare all’aperto in piazza Alicia, di fronte l’abside della chiesa Madre di Salemi.
 
Da sabato 14 marzo al via a piazza Alicia “Le 101 pietanze di San Giuseppe”, le degustazioni a cura dell’associazione Ristoratori che proporranno le tradizionali pietanze che si preparano in onore del Santo. Il ricco menu, rigorosamente privo di carne, prevede frittelle, pesce, pietanze a base di tutti i tipi di ortaggi, uova, e si conclude con una pasta dolce con muddica, con pan grattato, olio, zucchero e prezzemolo. (Ticket 3 euro, prenotazione al 393 1628145 e 349 2954513) mentre al chiostro di Sant’Agostino lo stand dei panificatori proporrà in degustazione il pane tipico di Salemi e altri prodotti da forno. Aprono le porte domani, e fino al 12 aprile, i “Mercatini di primavera” che espongono le creazioni dell’artigianato e i prodotti tipici del territorio.
 
Spazio anche alla musica, domani alle ore 21:30 in piazza Alicia, con il concerto gratuito dei Sicily Brass Quintett, il quintetto siciliano di ottoni che nasce nel 2004. Oggi i membri del gruppo collaborano, singolarmente con importanti orchestre nazionali, come l’Orchestra del Teatro Lirico di Spoleto, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra del Teatro Massimo Bellini ed altre.
 
La mostra sul Pane con opere di Mario Schifano, Pietro Consagra e Gianbecchina e il jazz di Francesco Branciamore
 
Domenica alle ore 18 taglio del nastro, al Castello Normanno Svevo, della mostra d’arte contemporanea “Ritualità, tradizione e contemporaneità del pane” alla presenza del sindaco di Salemi, Domenico Venuti, dell’assessore alla cultura, turismo e spettacolo Giuseppe Maiorana e della curatrice della mostra Ornella Fazzina. L'organizzazione è stata affidata all'Associazione Artemisia. Il pane, protagonista assoluto dell'esposizione, evoca idee e un pensiero critico che si articolano in un percorso tra tradizione e contemporaneità, offrendo all’osservatore opere, fotografie, video e alcuni strumenti provenienti dalla collezione del Museo archeologico di Salemi.
 
L’esposizione, realizzata grazie all’impegno dell’assessore Giuseppe Maiorana che ha voluto arricchire il momento della festa anche con un’interpretazione del pane da parte di riconosciuti artisti a livello nazionale e internazionale, vanta opere di Gianbecchina, Mario Schifano, Cristoph Bednarsky, Pietro Consagra, Mimmo Jodice e gli scatti del salemitano Leonardo Timpone, grazie alla collaborazione dell’Archivio Gianbecchina Sambuca di Sicilia Biblioteca Comunale “Simone Corleo” Salemi, della Fondazione Orestiadi – Museo delle Trame Mediterranee Gibellina, del Museo civico Archeologico Salemi e del Museo civico d'arte  contemporanea “L. Corrao” Gibellina.
 
Altri artisti di consolidata esperienza hanno creato opere site specificusando linguaggi differenti: Gandolfo Gabriele David ha lavorato con le comunità del luogo reinterpretando un bellissimo mandala contenente un alto messaggio di unione tra i popoli e le religioni; Serena Giordano con le sue fotografie dal taglio preciso propone un pane snaturato, uguale in tutte le metropoli che ha perso il sapore e il suo valore simbolico; Paolo Greco nella sua avvincente opera di forte impatto visivo, pone l’accento su un fatto sociale, parlando di pane e di rose, di necessità e bellezza; Piero Roccasalvo Rub rende Cerere, divinità della terra, protagonista della sua opera pittorica, contrassegnata da uno straordinario segno capace di sintesi compositiva; Sasha Vinci e Maria Grazia Galesiparlano di crisi facendo affiorare il grave disagio che stiamo attraversando e Vinci lo comunica attraverso un convincente linguaggio visivo-sonoro. Nove composizioni del maestro Francesco Branciamore riconducono al tema di tutto l’evento, con melodie coinvolgenti e sapienti note che rievocano rivolte del popolo meridionale. La mostra rimarrà aperta tutti i giorni, escluso il lunedì) fino al 3 aprile (orari 10-13 e 16-19).
 
Guarda il programma completo: http://www.salemi.gov.it/comune/vivere/FESTA-DI-SAN-GIUSEPPE-2015.html

Ultima modifica: 2015-03-13 13:20
Fonte / Autore: Comune di Salemi


Ricerca

Ricerca avanzata

In primo piano


- Ricetta cannoli siciliani
- Pasta reale ricetta
- Pignolata messinese
Siciliainfesta.com
un progetto diImpronte DigitaliFrancesco Grasso
MappaTermini di utilizzoRicette sicilianePartner
N.B. Siciliainfesta.com non in alcun modo
responsabile
per eventuali errori o omissioni
contenuti nelle informazioni pubblicate.
Newsletter