Feste e sagre in Sicilia

Aron ha Kodesh della Sinagoga

Piazza Roma c/o Chiesa di SS.Salvatore - Agira (EN)

Poche, ma sicuramente importanti, sono le testimonianze della presenza di una comunità ebraica ad Agira nel medioevo. Spiccano tra esse una Sinagoga, ormai in stato di abbandono, e un bellissimo Aron in pietra d'epoca aragonese, dal 1987 ricomposto nella chiesa collegiata del SS. Salvatore. A un centinaio di metri dalla collegiata esistono i ruderi di un oratorio appartenuto alla confraternita di Santa Croce, di cui si sa con certezza che fino al 31 marzo del 1492, giorno in cui Ferdinando il Cattolico emanò l'editto di Granada col quale espulse gli Ebrei da tutti i territori che ricadevano sotto la giurisdizione spagnola, quel luogo fu la sinagoga della comunità giudaica di Agira. La sua planimetria senza ombra di dubbio conferma l'idea che si tratta di un luogo di culto ebraico ed il meraviglioso reperto, miracolosamente ritrovato intatto tra i suoi ruderi e a lungo erroneamente considerato un portale, ad un attento esame degli esperti si è rivelato per quello che veramente era: un Aron o arca santa, l'armadio, cioè, dove venivano conservate le scritture, la torah (i rotoli della legge).
 
L'iscrizione dedicatoria ci consente di identificarne con esattezza l'anno di costruzione. Vi si legge: "Casa di Giacobbe, venite, camminiamo nella luce del Signore" (Isaia, 2,5). Come si sa, per risalire alla data dei monumenti ebraici bisogna fare riferimento al valore numerico delle ultime lettere del versetto biblico in essi riportato. Nel caso nostro, secondo il computo degli anni del calendario ebraico, l'anno è il 5214 dalla creazione del mondo, corrispondente all'anno 1454 del calendario gregoriano. Erano gli anni in cui il re Alfonso d'Aragona, lo stemma del cui casato è riprodotto al centro del monumento, dopo decenni di umilianti segregazioni e di limitazioni, concesse agli Ebrei una certa libertà di culto. Solitamente gli Aron venivano costruiti in legno; questo invece, rarissima eccezione, è stato costruito in pietra: è questa una delle ragioni per cui esso è attualmente al centro di una grande attenzione di studiosi ed esperti. "Una vera rarità in tutta l'area mediterranea", lo definisce il Prof. Titta Lojacono, presidente dell'Istituto Internazionale di Cultura Ebraica slm; "il più antico Aron d'Europa", afferma su Kalòs, Arte in Sicilia (Anno XIII, n.2 Aprile-Giugno 2001), lo studioso Nicolo Bucaria, autore tra l'altro di Sicilia Judaica. Guida alle antichità giudaiche della Sicilia, Palermo 1996.
 
La Chiesa di SS.Salvatore
La chiesa del SS. Salvatore Ë sorta in età normanna sui ruderi di una costruzione pagana grazie alla famiglia Parisi. Nel 1689 fu elevata a collegiata dal Vescovo di Catania. Nell'800, come scrive il Rubulotta, venne restaurata, per iniziativa della famiglia Maceri. Un altro restauro è stato fatto negli anni settanta ed un altro ancora risale a qualche anno fa. Il tempio si erge a ridosso delle pendici della vecchia roccaforte medievale(il castello) sul Piazzale Roma, il quale, come una terrazza, sovrasta l'intera città. Dal punto di vista planimetrico , la chiesa presenta un tipico impianto basilicale a tre navate, le quali sono divise l'una dall'altra da arcate a tutto sesto poggianti su colonne in pietra con capitelli diversi l'uno dall'altro. Nella navata sinistra vi si trova una cappella particolarmente decorata da un cornicione di pietra dura minuziosamente lavorato in basso rilievo a raffigurare simbolismi. Il soffitto ligneo, a capriate, è stato recentemente restaurato. Per quanta riguarda il prospetto, pur
essendo cinquecentesco, in esso si evidenziano forme classiche gotiche e normanne. Due eleganti nicchie si aprono tra colonne e paraste, decorate all'interno da conchiglie e al di sopra da due mezze figure di angeli. I capitelli, di tipo corinzio, sono tra i più eleganti che la rinascenza abbia realizzato. Ai lati sono due semplici finestre rettangolari e, nella parte alta del prospetto, una nicchia con lesene e volute, ai lati, e un timpano curvilineo interrotto, in alto. L'edificio è una struttura in muratura costituita da blocchi irregolari. Interessantissima e la torre campanaria, e la cupola siculo arabo normanna che la sovrasta, adiacente alla parte posteriore della chiesa. Questa presenta ancora delle tracce medievali nei piani inferiori, chiaramente leggibili attraverso le aperture ogivali ormai tamponate

Fonte / Autore: Comune di Agira


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