Chiesa Madre

Piazza Carlo D’Aragona Tagliavia - Castelvetrano (TP)

Nella piazza Carlo D’Aragona Tagliavia, già piazza Garibaldi, di fronte al Palazzo dei Principi Pignatelli, ora sede del Comune, sorge la Chiesa Madre, sotto il titolo di Santa Maria Assunta Essa fu costruita, per volontà di Giovan Vincenzo Tagliavia, primo Conte di Castelvetrano, su tre preesistenti chiese: la vecchia Matrice, la cappella di Santa Chiara e quella di San Giorgio, base del futuro campanile. Venne ristrutturata tra il 1520 e il 1579 e possiede un impianto basilicale- normanno a tre navate, con transetto corto e presbiterio rialzato. Il portale è rivestito di arabeschi artigianali. Le decorazioni furono eseguite da Antonino Ferraro junior e da Gaspare Serpotta.

Il tetto, a capriate, è arricchito da una trave centrale, datata 1564-1570, riccamente dipinta con stemmi, strumenti musicali ed armi. Molte le opere d’arte custodite all’interno soprattutto del ‘500 e del ‘600. Qui hanno lasciato i loro capolavori artisti eccelsi. Degni di considerazione sono: il coperchio ligneo del fonte battesimale (1610) opera di Pietro di Giato, una tavola della scuola del Quartararo del XV sec., raffigurante la Madonna del Latte, le decorazioni del cappellone di Gaspare Serpotta e Antonino Ferraro jr., la pala dell’Assunta di Orazio Ferraro (1619), la pregevole statua marmorea della Madonna del Giglio di scuola gaginiana, la cappella della Maddalena (1570 ca.) ideata e decorata da Tommaso Ferraro, e il quadro di San Gregorio Taumaturgo di Pietro Novelli, custodito nella sagrestia. Particolarmente suggestiva è la cosiddetta Cripta del Clero, sotto il transetto il coro ligneo disegnato nel 1864 dall'architetto Giuseppe Damiani Almeyda ed eseguito dallo scultore palermitano Vincenzo Coco. Nei secoli ‘600 e ‘700 la chiesa si arricchì di sovrastrutture barocche. Nel 1848 gli architetti Gaspare Viviani e Francesco Saverio Cavallari riportarono la chiesa alle “linee della rinascenza” svuotandola di stucchi, altari ed affreschi non coevi al periodo rinascimentale.

Particolare interesse architettonico riveste il campanile della chiesa, la cui costruzione risale al 1552, che si articola su cinque ordini, separati da una cornice aggettante. Il suo ultimo ordine ospita l’apparato campanario, fra cui spicca la campana “del popolo”, così detta in quanto veniva suonata per la convocazione del Consiglio Comunale.

Fonte / Autore: Comune di Castelvetrano




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