Chiesa Madre

Piazza Madrice - San Cataldo (CL)

La Chiesa Madre fu fondata nel 1633 sul punto più alto del colle che stava di fronte al quartiere più popolato del paese e prospiciente alla via San Nicolò, oggi piazza Madrice. In origine la chiesa fu dedicata alla Natività di Maria Santissima. Verso la fine di quel secolo cominciò a dar segni di lesione per il movimento franoso del terreno sul quale sorgeva. Diventata insufficiente ai bisogni dell’accresciuta popolazione, il marchese Giuseppe Galletti. nel 1727 ne disponeva l’allargamento. Il progetto pare che si possa attribuire all’architetto Giovan Battista Vaccarini. La facciata di tipo borrominiano presenta due ordini di colonne, col prospetto a lesene accoppiate e vivace coronamento a balaustra.
 
Due ordini di colonne dividono il Tempio in tre navate, a forma di croce. con una bella cupola nel mezzo. Il suolo del Cappellone si eleva sopra scalini con balaustrata marmorea, e sopra altri scalini s’innalza il Sommo Altare. Lateralmente al Cappellone sorgono due cappelle chiuse con balaustrate marmoree e portine di bronzo a bassorilievo; quella a sinistra per il Divinissimo. e quella a destra per il Patrono San Cataldo. L’organo della Chiesa Madre è opera del celebre artista Michele Andronico da Palermo, del 1745. La facciata del Tempio di pietra da taglio viene decorata da un maestoso campanile che conserva la stessa architettura toscana, con sei campane di bronzo. Il Tempio fu riconsacrato con grande solennità il 9 maggio 1739 da mons. Pietro Galletti, arcivescovo di Catania e dedicato all’ Immacolata Concezione.
 
Le opere di rilievo custodite nella Chiesa Madre sono: un Crocifisso di avorio in unico pezzo al centro di una custodia di scultura romana; un simulacro della Vergine Immacolata, di scultura romana, e la Sua corona gemmata. dono della principessa Perna Gravina, moglie del principe Giuseppe Galletti; il corpo di San Clemente; la statua di San Cataldo in scultura romana con finimenti d’argento e una crocetta d’oro gemmata, dono di mons. Luigi Giamporcaro, vescovo di Lacedonia e Monopoli: la statua dell’Arcangelo Gabriele in scultura romana; il quadro del SS. Cuore di Gesù, copia pregevole del pittore concittadino C. Riggi; il quadro della Natività di Nostra Signora, pittura di Carmelo Riggi. Sull’Altare Maggiore: il quadro di San Gregorio Magno: il quadro del pentimento di San Pietro. dono del can. Cataldo Guarino: la grande sfera d’argento gemmata con altri preziosi arredi: la portantina dorata con quattro fìnissime pitture laterali; la statua di Maria SS. Annunziata, opera del Cardella di Agrigento. L’Oratorio del SS. Sacramento fu fondato da don Ignazio Amico nell’anno 1654 attaccato alla Chiesa Madre. Nello stesso anno fu fondata in esso la confraternita del SS. Sacramento. In questa chiesa si conservano: la statua del Bambino, opera del Bagnasco; il simulacro del SS. Crocifisso usato per la processione del venerdì santo: un’antichissima via Crueis.

Fonte / Autore: www.comune.san-cataldo.cl.it





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