Carnevale di Palermo febbraio - Palermo (PA)
A Palermo si festeggia il Carnevale Barocco con Corteo dei figuranti, musicanti, Sfilata carri allegorici con Gruppi Mascherati, Banda Musicale con Majorettes, Tamburi, Sbandieratori.
Artisti in maschera e gruppi folkloristici della tradizione siciliana trasformano il centro storico in un teatro a cielo aperto. Il primo Carnevale di Palermo risale al 1612 e fu voluto dal viceré D’Ossuna: da quell’anno la festa fu riproposta ininterrottamente fino al 1741. Ripreso dal 2002 dopo 250 anni di oblio, ripropone la storica festa della tradizione palermitana.
Tutte le vie cittadine, soprattutto quelle principali come il "Cassaro" e la "Strada Nuova", erano teatro dei festeggiamenti e delle così chiamate "Carrozzate", cioè le sfilate delle carrozze patronali che ospitavano i nobili del luogo che amavano mescolarsi col popolo per vivere in prima persona la festa.
LE MASCHERE
"U nannu", sinonimo d’allegria, nei vecchi quartieri popolari era celebrato con grandi abbuffate di salsiccia generosamente innaffiata con buon vino e, nel contesto, il personaggio principale, con al collo una collana fatta di salsicce, pronunciava invocazioni di varia natura e, raggiunto lo stato di ubriachezza, usava il vino come profumo, spruzzandosene addosso..
Un’altra maschera, “lu scalittaru” armato di una lunga scaletta retraibile, divertiva il pubblico regalando cartocci di confetti, fiori e lumìe alle donne affacciate alle finestre o ai balconi; legava i doni all’estremità della scaletta, l’allungava fino ai primi ed ai secondi piani delle case, ritirandola dopo l’offerta e mescolandosi tra la folla esultante.
Tutt’oggi, nel popolare quartiere di Ballarò, dove si tramandano antiche usanze, la fantasmagorica figura “du’ nannu’” vestita di tutto punto, seduta ad un balcone o presso un tavolo in una delle taverne del luogo, attende “a vampa d’u’ nannu’”, come nella tradizione del carnevale palermitano.
Info:
www.comune.palermo.it/
Ultima modifica: 2010-04-07 11:00:59
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