Feste e sagre in Sicilia

Festa di Santa Rosalia

10 - 14 luglio - Palermo (PA)

Festa di Santa Rosalia a Palermo
Il Festino di Santa Rosalia giunge quest’anno alla sua 386a edizione. Autentico scrigno di tradizioni, la festa della patrona di Palermo è un evento che attira in città decine di migliaia di turisti. Esso celebra la liberazione della città dalla peste del 1624, in seguito al ritrovamento delle reliquie della “Santuzza” sul Monte Pellegrino.
Il primo festino fu voluto dal cardinale Giannettino Doria nel 1625. Nel corso dei secoli la festa ha saputo rinnovarsi mantenendo però inalterato tutto il suo fascino e la sua tradizione.
La notte tra il 14 e il 15 luglio migliaia di palermitani accompagnano lungo corso Vittorio Emanuele, fino al Cassaro, la lunga marcia del carro della Santuzza. Un mix di folklore e religione che trova il suo culmine nei tradizionali
fuochi d’artificio che illuminano a giorno il foro Umberto I fino alla Cala.
 
Santa Rosalia o Rosalia Sinibaldi (1130-1156), secondo la tradizione, appartenne alla nobile famiglia dei Sinibaldi e fu vergine palermitana del XII secolo, figlia di Sinibaldo, signore di Quisquina e di Rose in provincia d'Agrigento, allora Girgenti. Visse alla corte di re Ruggero prima di ritirarsi come Eremita in una grotta sul monte Pellegrino, dove morì. Nel 1624 salvò la città dalla peste e ne divenne la patrona, spodestando santa Cristina, santa Oliva, santa Ninfa e sant'Agata. Secondo la leggenda apparve infatti in sogno ad un cacciatore indicandogli dove avrebbe potuto trovare i suoi resti, che portati in processione in città fermarono l'epidemia. Il culto della santa è tuttavia attestato da documenti a partire dal 1196 ed era diffuso già nel XIII secolo.
 
IL CANTIERE DELLA FESTA
La festa ha sempre inizio con il suo cantiere creativo.
Il Festino, come ogni anno, sarà una creazione unica ed irripetibile, un evento unico immaginato proprio sulla città, che nella città trova il suo grande palcoscenico, lungo due chilometri. I costumi, i disegni, le coreografie, le musiche prenderanno vita dalle prove e dal suo momento creativo, momento che darà il vero via ai festeggiamenti.
Figuranti e ballerini, musicisti e scenografi insieme ai cittadini, ancora una volta per costruire la festa della città.
 
IL CARRO: UN’OPERA D’ARTE CONTEMPORANEA
Il Carro trionfale rappresenta la festa, è l’anima del Festino, è il cuore dei festeggiamenti. Il Carro trionfale anche quest’anno sarà fortemente simbolico. Il carro non sarà soltanto apparato scenico ed allegorico, ma vera opera contemporanea d’artista.
Proseguendo l’opera iniziata te anni fa con il carro disegnato da Kounellis, anche quest’anno il carro sarà affidato al segno di un grande artista: Luigi Serafini, che proprio attraverso la sua arte proverà a declinare e coniugare il sentimento popolare, la fede e l’opera contemporanea all’interno della Festa.
Un investimento della città di Palermo che prova ad aprire ulteriormente all’arte ed alla cultura di oggi non solo la Festa della città ma l’idea tutta del percorso turistico e culturale che Palermo si vuole dare. Palermo, non solo città d’arte e di storia, ma anche città di cultura contemporanea ed eventi artistici.
Il carro sarà lungo 11 mt e largo5, raggiungerà un’altezza massima di 10 mt. La statua dipinta a foglia d’argento sarà alta 2,5 mt.
 
IL CORTEO: L’ANIMA DEL FESTINO
Come ogni anno e più di ogni anno, il corteo sarà l’anima della Festa.
E quest’anno intorno al carro, un grande corteo animato da musicisti e figuranti, darà vita a quello che ironicamente l’artista Serafini ha intitolato il “Lungheo” di Palermo, proprio per la sua dimensione.
L’arte di Luigi Serafini colorerà il corteo con la sua visionarietà, declinando e raccontato al suo interno il tema della peste, la salvezza, le rosalie, la vità della città, il miracolo.
 
PALERMO E I PALERMITANI, UN OMAGGIO ALLA SANTA
Momenti fondamentali di questa edizione, a rafforzare (la dove ve ne fosse bisogno) il rapporto tra la città, i suoi artisti a la Santa patrona, saranno come sempre gli appuntamenti che precedono la notte del 14 luglio.
Così come tradizione impone la festa a Palermo inizia il 10 luglio. E saranno gli spettacoli tradizionali, le musiche del festino, i racconti della santa ad anticipare e dare forza nella sua tradizione più classica alla festa della città e dei suoi cittadini.
Così, alcuni quartieri simbolo di questa tradizione, addobbati a festa attraverso luminarie, diventeranno palcoscenici del Festino, in particolare la Kalsa, Monte Pellegrino, e Monte di Pietà.
 
Diversi ed articolati i momenti spettacolari che dal 10 al 13 luglio accenderanno il, Festino all’interno dela città
 
LA NOTTE DEL 14 LUGLIO - UNA FESTA IN QUATTRO QUADRI:
 
I Giardini della Cattedrale – Rosalia donna tra le donne:
 
Ha inizio in Cattedrale, il nostro racconto per musica, parole e immagini.
 
Sarà un quadro fortemente condizionato dalle suggestioni visive.
 
Gradi proiezioni racconteranno la vita della città prima felice. L’arrivo della peste. La morte, l’arrivo dal mare: Quindi il cammino verso la salvezza, attraverso al fede. Sarà l’arte visiva a segnar questo primo quadro, suoni ed immagini scandiranno l’ingresso inscena dei nuclei che successivamente animeranno il corteo. Ogni suono sarà scandito da un immagine proiettata e dall’ingresso in scena di un gruppo narrativo che prederà posto davanti al carro sul corso.

Il Corteo del Mediterraneo – il cammino verso la purificazione:
 
Il corteo sarà l’anima del nostro Festino, il corteo accompagnerà e si svilupperà intorno al suo carro trionfale. Il corteo sarà dedicato proprio ai colori simbolo di questo festino: il corteo sarà animato da molti figuranti che attraverso i loro costumi e dei grandi simboli della Festa rappresenteranno l’eterna lotta tra il bene ed il male.
 
La porta felice – la purificazione, la luce:
sarà l’arrivo della luce a rappresentare la purificazione definitiva ed il passaggio attraverso la porta segnerà il miracolo, la guarigione, la salvezza.
Anche questo passaggio sarà sottolineato da simboli, immagini e suoni.

La Marina - la festa popolare, W Palermo e W Santa Rosalia:
 
É il ringraziamento, è la festa popolare.
 
Un grande concerto per musica e fuochi d’artificio. Quindi il fuoco, il colore, che incendia il cielo della città.
 
Accompagnano la processione canti di devozione in rima:

"Uno. Notti e ghiornu farìa sta via!
Tutti. Viva Santa Rusulia!
U. Ogni passu ed ogni via!
T. Viva Santa Rusulia!
U. Ca nni scanza di morti ria!
T. Viva Santa Rusulia!
U. Ca nn'assisti a l'agunia!
T. Viva Santa Rusulia!
U. Virginedda gluriusa e pia
T. Viva Santa Rusulia!
ed ogni tanto il grido "E chi semu muti? Viva viva Santa Rusulia".

Info e programma:
www.comune.palermo.it  -  www.cattedrale.palermo.it/
 

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Ultima modifica: 2010-06-21 10:30:09


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