Feste e sagre in Sicilia

Basilica del SS. Salvatore

n.d. - San Salvatore di Fitalia (ME)

Basilica del Salvador Mundi o del SS. Salvatore. Fondata in epoca bizantina, e ricostruita in epoca normanna, nel1515 la struttura venne completamente modificata ed ampliata in tre ampie navate ed impianto basilicale. Alla fine dell'700, il tempio fu completamente trasformato con decorazioni e stucchi ad imitazioni del barocco. Nei primi anni '70 del XX secolo la Basilica venne chiusa al culto a causa delle cattive condizioni statiche del tetto, divenendo così oggetto d'intervento di restauro da parte della della Soprintendenza dei Beni Culturali ed Ambientali di Messina. I lavori si sono protratti per circa un ventennio, e diretti dal geometra Antonello Pettignano, nativo del luogo e attento studioso, ha unito passione e analisi scientifiche, effettuando saggi e ricerche andando oltre il semplice intervento ha sottratto all'oblio della storia la medievale. Ogni fase del restauro è stata un continuo susseguirsi di scoperte, brani di affreschi, elementi superstiti di un portale romanico, iscrizioni, sepolture, il colonnato e l'archeggiato in pietra prima nascosti entro piastroni di stucco. 

Riportata così alla sua fisionomia cinquecentesca la Basilica sembra costituire un punto di saldatura tra il romanico e le linee colte del gotico. Tre ampie navate dalle colonne reggenti in archi acuti, terminano in un luminoso transetto dalle eleganti proporzioni e proseguono nelle luminose cappelle di fondo. Le colonne in pietra ben tornite, poggiate su basi parallelepipeidali, sono sormontate da capitelli che documentano l'attardarsi di un gusto ancora vincolato alla vecchia tradizione iconografica. Viene tramandato il nome di uno dei lapicidi operanti al tempo sui Nebrodi, così come ne testimonia l'iscrizione esistente nella prima colonna a destra "Hunc arcum fecit magister Joanes de Patterio". La stessa colonna è abbellita dal capitello a motivo di sirena dal corpo femmineo e dalla coda biforcuta, tipico del repertorio figurativo medievale. I capitelli si susseguono sulle colonne con decori diversi, ora con figure umane o mitologiche, con motivi fitiformi o geometrici, costituendone così la maggiore attrazione artistica del monumento. Il restauro ha interessato anche la ricollocazione nel contesto originario delle opere d'arte esistenti come nel caso del trittico marmoreo di Antonello Gagini che durante i lavori di ammodernamento della chiesa, era stato relegato in un altare laterale; adesso fa bella mostra sul fondo del presbiterio al centro di un'arcata in stucco, così come la delicata statua marmorea della Madonna della Neve anch'essa opera di Antonello Gagini, collocata nella navata destra in un altare ligneo barocco. Sull'altare maggiore si innalza di nuovo maestosa la lignea statua barocca del Salvador Mundi. In una nicchia, nella navata sinistra, dopo un restauro, è tornata al suo antico splendore la statua lignea della Madonna del Carmelo. Una bella Croce cinquecentesca s'innalza su un pilastro in muratura della cappella sinistra.

Fonte / Autore: www.comune.sansalvatoredifitalia.me.it


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