Feste e sagre in Sicilia

Basilica di San San Giacomo

Via Vittorio Emanuele - Caltagirone (CT)

Il 25 luglio dell’anno 1090, il conte Ruggero il Normanno, sconfitti i Saraceni in una favorevole battaglia, entrò a Caltagirone da trionfatore ed a ricordo della vittoria volle erigere un tempio a San Giacomo Apostolo al quale affidò la protezione della Città. Questo più o meno si legge in un’epigrafe latina posta lateralmente all’ingresso della Basilica. Più volte ricostruita a causa di forti terremoti ed anche dai bombardamenti dell’ultima guerra, la Basilica di San Giacomo presenta una elegante facciata barocca con porta in bronzo in arte contemporanea.
Alla fine dell’ottocento è stata arricchita da un campanile ornato da quattro statue che raffigurano i quattro evangelisti. Importanti le opere d’arte e le reliquie che si conservano in questo luogo sacro. La devozione calatina al Santo Patrono si esprime, da secoli, in modo sontuoso e solenne nei giorni del 24, 25 luglio e 1° agosto, soprattutto con la tradizionale “Scala Illuminata”.

Opere d’arte :
1518 - La Statua di S.Giacomo – Opera in legno ed impasto progettata e realizzata dallo scultore e argentiere napoletano Vincenzo Archifel
XVI sec. - Il martirio di San Giacomo, dipinto su tela attribuito a Filippo Paladini
XVI sec. - La Madonna di Odigitria, dipinto su tela attribuita allo Zoppo di Gangi
1599-1691 - L’Arca delle Reliquie del Patrono S. Giacomo
Chiamata comunemente Cassa argentea, è l’opera di argenteria più grandiosa dell’intera città. Fu eseguita da Nibilio Gagini, dal figlio Antonello e altri maestri argentieri. Per la complessità artistica di assoluta e raffinata eleganza è stata in lavorazione per ben 92 anni
1610 – Lo Scudo marmoreo di Giandomenico Gagini, riporta lo stemma della Città di Caltagirone, ed è posto nella parte alta all’interno dell’ingresso principale
XVII sec. - L’Annunciazione, opera marmorea di Giandomenico Gagini, posta all’inizio della navata sinistra
XVIII sec.– La Statua della Beata Lucia, opera di artista napoletano dell’epoca nel suo fercolo in legno dorato, realizzato su disegno di Natale Bonaiuto
1643 - La Cappella della Beata Lucia da Caltagirone, con arco in pietra bianca attribuito a Francesco Gagini
XIX sec.- La Custodia argentea della cappella del SS. Sacramento, opera dello scultore Salvatore Panebianco
XVII sec. - La Teca in rame dorato a forma di braccio che custodisce la reliquia della Beata Lucia da Caltagirone
1852 – Il Cuore di Maria, scultura lignea intagliata dai fratelli Giuseppe e Francesco Vaccaro
1964 – Il nuovo Fercolo di S.Giacomo, realizzato in bronzo e oro, riproduce fedelmente il modello originario conservato al Museo Civico al Carcere borbonico. Completo della statua originaria del Santo è posto sul presbiterio della Basilica
 
 

Fonte / Autore: www.comune.caltagirone.ct.it


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