Feste e sagre in Sicilia

Chiesa di San Domenico

Piazza Regina Margherita - Castelvetrano (TP)

La chiesa di San Domenico fu eretta da Giovan Vincenzo Tagliavia, signore della città, nel 1470. Fu la chiesa preferita dai signori locali che vollero decorarla con stucchi ed affreschi di pregevole fattura eseguiti da Antonino Ferraro da Giuliana nel 1574-'80. E’un’opera fondamentale per la storia dell'architettura in Sicilia; costituisce, infatti, uno degli esempi più significativi di quel manierismo siciliano che preannuncia l’imminente Barocco. La committenza di don Carlo d'Aragona, primo Principe di Castelvetrano e, successivamente, presidente del Regno, governatore di Milano, viceré di Catalogna, presidente del Consiglio d'Italia, «potrebbe spiegare, oltre il fasto, l' internazionalità dei modi spiegati, che inseriscono l'opera, sinora ingiustamente trascurata, nella migliore decorazione meridionale» (Barricelli).
 
Ad una facciata esterna semplice ed essenziale, contrasta un interno riccamente decorato da stucchi, affreschi e cartigli. Di notevole pregio sono il cappellone maggiore e la cappella del coro, decorate dal citato Ferraro da Giuliana. Desta particolare ammirazione “l’Albero di Jesse”, complesso di statue sul fronte, sopra l'arco di trionfo: Jesse, disteso sopra un piano sorretto da mensole, sostiene un albero genealogico ai cui rami sono affidati i dodici regnanti che successero a lui fino alla Vergine Maria, posta in cima, coronata da Angeli. “Lavoro unico per la novità del pensiero maschio e ardito, per la massa di quattordici statue oltre il naturale che, disposte in attitudini diverse, sembrano distaccarsi dal muro e reggersi in aria” (Riga).
 
Numerose le opere d’arte custodite nella chiesa, fra cui un sarcofago marmoreo su cui è scolpita la figura di Ferdinando Tagliavia e Aragona , morto nel 1549, ed alcune tele , fra le quali merita di essere ricordata una copia dello “Spasimo di Sicilia” di Raffaello, opera del pittore cremonese Giovanni Paolo Fondelli. Sempre nel coro, nell'angolo a destra, sotto l'imposta della volta, l'autoritratto di Antonino Ferraro, artefice della decorazione dell'interno. Accanto alla chiesa di San Domenico sorge il convento con il bel chiostro, oggi interamente restaurato e sede del Liceo Classico.

Fonte / Autore: Comune di Castelvetrano


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