Feste e sagre in Sicilia

Chiesa di San Francesco d’Assisi all’Immacolata

Corso Vittorio Emanuele, 142 - Noto (SR)

Costruita fra il 1704 e il 1745 su iniziativa del superiore P. Filippo Tortora e su progetto degli architetti Vincenzo Sinatra e Rosario Gagliardi, la chiesa di S. Francesco con l’annesso ex convento dei Frati Minori conventuali (in gran parte sede universitaria) è fra i più imponenti edifici religiosi di Noto. Nell’armoniosa facciata, aggettante su una imponente scalinata a tre rampe (di cui una aggiunta nei primi dell’800, dopo l’abbassamento del manto stradale), spicca il bel portale fiancheggiato da artistiche colonne barocche e tre nicchie, di cui due ai lati e una più piccola sopra il portale. 

La chiesa a navata unica presenta nell’altare maggiore la statua della Vergine Immacolata, opera di Antonio Del Monachello (1564). Annesso alla costruzione il decoratissimo ex monastero benedettino del SS. Salvatore, della seconda metà del Settecento, che rende questo complesso una delle più importanti strutture religiose cittadine. L’angolo formato dall’Immacolata e dal lato sud-orientale dell’ex-Monastero Benedettino delle Suore del SS. Salvatore è sicuramente uno dei più suggestivi del Centro Storico. Le splendide finestre con inferriate ricurve in fetto battuto, lungo il Corso Vittorio Emanuele, e le sagomature del muro orientale del SS. Salvatore rendono armoniosa, articolata e ritmica la fabbrica settecentesca. 
 
Il monastero del SS. Salvatore è il più grande edificio della città, costruito tra il 1710 ed il 1791 su un'area rettangolare di 11.000 mq. Piatti pilastri gemelli incorniciano al primo piano le grandi finestre il cui ricco decoro ricorda lo stile plateresco portoghese. Segue un'ala sporgente che ha la funzione di chiave nella concezione costruttiva; si eleva imponente come una torre su costruzioni e cupole circostanti, e non lascia adito a dubbi sulla superiorità di questo convento rispetto agli altri ordini. Quest'impressione è sottolineata dal ricco decoro in pietra e dalle inferriate in ferro battuto. L'omonima chiesa, edificata sul finire del Settecento, si eleva su un ampio piazzale. La sua particolarità è l'evidenza, sulla sua facciata, del passaggio dal barocco al classicismo.

Fonte / Autore: www.diocesinoto.it


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