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Chiesa di Santa Maria della Stella a Pedagaggi

Via Regina Margherita, 5 - Carlentini (SR)

Intitolata a Maria Santissima della Stella, protettrice della frazione, la chiesa Madre di Pedagaggi sorge sull’area sommitale del pendio sul quale è adagiato il piccolo abitato. Costruita nel 1930, la chiesa è a navata unica e si affaccia su un ampio sagrato dal quale si diparte una scenografica scalinata a più rampe che consente di superare il forte dislivello con la sottostante via Regina Margherita. Sul prospetto principale dell’edificio, che richiama motivi gotici, si aprono tre porte con archi a sesto acuto: due laterali, sormontate da lunghe finestre con gli stipiti a sguancio chiuse da vetrate raffiguranti San Pietro (a destra) e San Paolo (a sinistra), e una centrale, preceduta da un protiro sul quale si poggia la torre campanaria sormontata dall’orologio. Sulle due paraste laterali della facciata, infine, si elevano dei pinnacoli, piccoli obelischi molto usati nello stile gotico. All’interno le tele dell’Annunciazione e della Deposizione dalla Croce di Vittorio Ribaudo (1997) e le tele del Battesimo di Cristo nelle acque del fiume Giordano e del Trionfo della Chiesa universale di Roberto Sequenzia (1985).

Sull’altare principale è la statua di Maria Santissima della Stella, mentre nelle due cappelle laterali quelle di San Giuseppe e del Sacro Cuore di Gesù. Le quattro finestre che si aprono sulla navata sono chiuse da vetrate raffiguranti i simboli degli evangelisti Matteo (l’angelo, che ispira l’apostolo a scrivere il Vangelo), Marco (il leone alato, a lui associato poiché, come in un’antica leggenda secondo la quale i leoncini appena nati stanno distesi come morti per tre giorni per essere poi rianimati dal soffio del padre, egli riserva molto spazio nel suo Vangelo alla morte e alla resurrezione di Cristo), Luca (il bue, l’animale del sacrificio, perché il suo Vangelo comincia proprio con il sacrificio di Zaccaria) e Giovanni (l’aquila, principale attributo iconografico del discepolo prediletto poiché autore del Vangelo più spirituale, quello che “vola” più in alto di tutti). Nella cappellina di San Giuseppe, infine, le due vetrate riproducono Gesù e la Madonna, in quella del Sacro Cuore il patriarca Mosè e il profeta Elia. Opere di Giuseppe Di Blasi di Pedagaggi, tutte le vetrate sono state realizzate dalla ditta Mellini di Firenze. Dal sagrato della chiesa parrocchiale è possibile ammirare uno scenario d’incomparabile bellezza che spazia dai Monti Erei alla grande e fertile Piana di Catania dominata dal maestoso vulcano Etna.

Fonte / Autore: Pro loco Pedagaggi


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