Feste e sagre in Sicilia

Chiesa di Santa Maria La Cava

Piazza Filippo Cordova - Aidone (EN)

La Chiesa di Santa Maria La Cava è Sede del Santuario dedicato a S.FILIPPO APOSTOLO. La storia di questa Chiesa è legata alla storia della Sicilia normanna, poiché la sua fondazione avvenne nell'anno 1134 d.C. da parte della Contessa Adelasia, nipote del Gran Conte Ruggero I°, con il nome di Santa Maria Lo Plano (il Piano, come è ancora oggi chiamato dagli aidonesi, il pianoro ai piedi della cittadina medievale, che invece si svolgeva lungo le pendici orientali del monte).
 
Tutta quanta la parte inferiore del prospetto è stata inquadrata secondo il tema classico per eccellenza "Il tempio greco " in quanto i sei falsi pilastri sono suddivisi in quattro centrali e due laterali. Tutti realizzati in pietra arenaria locale sono sormontati da una architrave a due fasce, con l'innesto sull'echino degli stessi. L'echino di ognuno dei sei pilastri, è stato addolcito poggiandolo sulla sommo scapo con l'anulo superiore e l’intaglio inferiore secondo lo "stile dorico" delle colonne; alla base di questi falsi-pilastri notiamo invece il tema dello stile Jonico con una pietra lavorata come il "toro" poggiante sul plinto. Sulla parte superiore sono stati evidenziati i Triglifi in pietra con lo spazio riservato alle Metope riempito con mattoni; sotto i predetti triglifi vi sono le Gocce e tutto ciò per riproporre un tempio che rimanda alla vicina Polis siculo-ellenizzata di MORGANTINA.
 
La parte superiore del secondo piano è stata elegantemente staccata con delle cornici a diversi livelli con dei gocciolatoi tutti in pietra arenaria; i quattro pilastri vanno in alto per fermarsi a metà, a sinistra viene posto solamente un plinto mentre a destra è stato lasciato vuoto senza triglifi ect. per ragioni di esposizione solare ed illuminazione della Chiesa. Lasciato il mondo classico il nostro artista si è posto il tema della raffigurazione cristiana e lo ha risolto adottando tre porte ad archi, similmente all'Arco di Costantino a Roma.
 
Per rimarcare la religione cristiana c’è da dire che sono state collocate le finestre sopra le due false porte; quasi sicuramente l'unico edificio identico alla facciata della nostra Chiesa è la Porta ad arco trionfale della città di Palmira (Siria), un tema architettonico che venne ripreso da Leon Battista Alberti (1404-1472) per il suo Tempio Malatestiano di Rimini. In pratica l'ordine dell'arco trionfale romano venne ornato dallo stile classico composito con delle bellissime colonne nella porta principale e delle lesene nelle due false porte. C'è da rilevare infine che mentre la scala d'accesso eleva di fatto il portone principale, le due false porte ad arco vengono splendidamente riempite e le Lesene sono costituite da una corta colonna e da un pilastro lungo per equilibrare le altezze. La colonna è un piccolo capolavoro in quanto realizzata in stile corinzio con dei capitelli compositi. L'architrave è ben proporzionata con dei gocciolatoi in corrispondenza dei collarini e degli archi a tutto sesto con una bella chiave in pietra finemente lavorata; questi archi poggiano su due piccole reni in tal modo con la parete piena si evita lo sforzo per lo scarico. Le due false porte mentre sul portone principale il grande arco è arricchito da una chiave in pietra lavorata che raffigura il Principe degli Apostoli: S. Pietro e vi sono due pilastri in cui viene scaricato il peso superiore. Le colonne sono tutte intere e rispecchiano le proporzioni classiche, esse poggiano su due plinti allungati entrambi finemente lavorati con due vasi infiorati, segni dell'offertorio ecclesiale. Sopra i due capitelli compositi vi sono false colonne-plinti con le palle in pietra, che ripropongono ancora la sovrapposizione degli ordini, un tema questo del Rinascimento e ripreso dal Barocco). Le due finestre sono smorzate agli angoli per renderle esteticamente affini allo stile barocco siciliano affermatosi con la ricostruzione di alcune città come Noto, Scicli, Ragusa, Modica ect, dopo il terribile terremoto del 1693. Nella finestra grande del secondo livello le colonne sono realizzate in stile jonico per la visione estetica totale, mentre l'arco a tutto sesto serve da cornice alla croce latina dell'apertura.

Da notare che sulla parte superiore delle finestre del primo livello la scritta nell'ovale "IHS" con la corona è quasi la firma dell'autore di questo prospetto principale, poiché sulla sommità della TORRE ADELASIA ha preferito gli archi semplici per consolidare tutta quanta la struttura e far posto all'orologio circolare. Questo orologio venne collocato nel 1880 dalla Ditta Mazzufferi Aurelio per come si rileva da una Deliberazione del Consiglio comunale del 1880 Sindaco dr. Gioacchino Mazzola, (Sindaco negli anni 1880-82) ed in seguito svolse il compito di Assessore ai Lavori Pubblici sino al 1889 . Il Mazzola un’esteta dell’arte fece realizzare anche il monumentale Cimitero comunale e la splendida cappella cimiteriale ottagonale dallo stesso Filippo Dell' Ospedalis, utilizzandolo schema architettonico della Sacrestia ottagona di S. Spirito a Firenze (opera di Giuliano da Sangallo il giovane (1443-1516 d.c.). 
 
Alla fine del settecento venne incaricata l'artista Clelia Argentati (un' allieva di Olivio Sozzi) per dipingere sulla volta e nelle lunette delle splendide piastrelle che unite formano dei veri e propri affreschi. I personaggi dipinti da Clelia Argentati con uno stile michelangiolesco rappresentano alcuni episodi della Sacra Bibbia e del Vangelo. Il simulacro di S. Filippo Apostolo è presso la Cappella nuova rifatta nel 1902 con uno stile barocco.

Fonte / Autore: www.comune.aidone.en.it


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