Feste e sagre in Sicilia

Chiesa SS. Maria delle Grazie

Piazza Dei Vespri - Mirabella Imbaccari (CT)

La chiesa, dedicata alla B. V. Maria, Madre del Signore, ma ufficialmente venerata come patrona sotto il titolo di Madonna delle Grazie, dalla sommità di un'ampia gradinata, si eleva imponente sulla centralissima Piazza dei Vespri. Essa venne costruita negli anni 1635-1637, su progetto attribuito ad un non meglio identificato religioso, chiamato Gaunelone, contemporaneamente alla nuova terra, voluta dal barone Giacinto Paternò. La chiesa, eretta sopra un piano rialzato, cinto d'inferriata e preceduto da un'ampia gradinata, progettata dal geometra farmacista Salvatore Novello (1879-1975), è rivolta ad Occidente. Il suo prospetto, a tre ordini architettonici, in stile barocco-siciliano, delineato da grandi lesene con basi e capitelli, è ornato di un grande ed artistico portale con fregio e timpano, di una finestra con statua di pietra della Madonna col Bambino, di un grande orologio civico, di un campanile, a trifora, con archi a tutto sesto, e di un timpano terminale con croce ed acroterii. Oltre i due portali secondari del prospetto, sovrastati da altrettante finestre con arco a cuffia, che illuminano le navate laterali della chiesa, nella parete a mezzogiorno della stessa vi è un altro portale di pietra intagliata, cui si accede mediante una piccola scalinata pure di pietra. Infine, ad Ovest della chiesa vi è la casa canonica, fatta costruire dal Pontefice Pio XI (Achille Ratti 1922-1939) negli anni 1929-1931. L'interno, a croce latina e a tre navate, misura mt. 33 di lunghezza, mt. 15 di larghezza e mt. 13, circa, di altezza. Le navate sono divise da colonne con basi e capitelli dorici, che sorreggono le arcate della trabeazione, la sopraelevazione con la volta a tamburo e, al centro, la cupola completa di lanterna. Tutte le volte e le pareti sono ornate di pregevoli stucchi e di artistici arabeschi. Il presbiterio, adorno di balaustra di marmo policromo, oltre a conservare l'antico altare maggiore con tabernacolo a cupola, sormontato da un grazioso fercolo con colonne e timpano di marmi pregiati, contenente una tela della Madonna delle Grazie d'ignoto autore, ma di buona fattura, che dicesi copia della Madonna di Valverde, contiene pure l'altare conciliare, con due amboni, di profilato di ferro e ottone.

Fonte / Autore: www.comune.mirabella-imbaccari.ct-egov.it


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