Feste e sagre in Sicilia

Le Terme

n.d. - Sclafani Bagni (PA)

Lo stabilimento termale di Sclafani Bagni, unico nel territorio del Parco delle Madonie, è ubicato a valle del paese, a 402 metri sul livello del mare. Dello stabilimento originario, costruito attorno al 1847 a spese del Duca di Bivona, della Famiglia Ferrandina, rimangono solo alcune parti: una frana, staccatasi dal sovrastante monte il 19 marzo del 1851, distrusse quasi completamente il fabbricato, che fu ricostruito attorno al 1857 nella struttura oggi esistente. L’originale prospetto è stato parzialmente rimaneggiato negli anni quaranta e nel 1970 gli impianti termali, la condotta e i camerini nei quali si praticano i bagni sono stati ristrutturati.
 
LA STRUTTURA
Lo stabilimento è sito su una "terrazza" verde che si affaccia sulla più tipica campagna siciliana. Ha le caratteristiche architettoniche del "baglio siciliano" e si articola in quattro fabbricati ed una piccola chiesa:
un corpo centrale, con atrio rettangolare, circondato da un corridoio su cui si affacciano le stanze; un corpo con dodici camerini con le vasche per i bagni termali, annesso al precedente; un corpo indipendente, incompleto, con ingresso ai camerini per i bagni e agli spogliatoi; un altro corpo ad -L- esterno, con magazzini e servizi; una chiesa ad aula unica con altare in legno dipinto e stucchi decorativi tardo ottocenteschi. 

In un’area sita a valle dello stabilimento esistono altre due strutture di rilevante interesse: una grande vasca un tempo utilizzata per la cura delle malattie del bestiame (unico esempio in Sicilia); un fabbricato con un mulino ad acqua.

L’ACQUA
Le proprietà curative dell’acqua erano già conosciute nel XIII secolo d.C., epoca cui risale la fortificazione del paese ad opera di Matteo Sclafani, anche se alcuni autori affermano che la sorgente "miracolosa" risale a tempi più antichi e che fosse dedicata al dio della medicina Esculapio. L’acqua termo-solfo-salso-bromo-jodica ha proprietà curative che sono state confermate ed avvalorate da analisi di esperti nel settore geologico, idrogeologico e farmaceutico. L’acqua sgorga da una sorgente sita ai piedi del monte su cui sorge il paese, alla temperatura di 36°. La totale assenza di ammoniaca, nitrati e fosfati consente l’impiego di questa acqua in crenoterapia, incrementa la peristalsi intestinale e favorisce il deflusso biliare. E' inoltre stato individuato l’effetto antiflogistico, utile nelle affezioni dell’apparato locomotore e delle alterazioni cutanee a torpido decorso.
 
Lo stabilimento, non funzionante da diversi anni, è chiuso al pubblico.

Fonte / Autore: www.comune.sclafani-bagni.pa.it


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