Feste e sagre in Sicilia

Ex Collegio dei Filippini

Piazza Pirandello - Agrigento (AG)

L'ex Collegio di San Filippo Neri venne edificato nel 1703 su progetto dell'architetto agrigentino Simone Mancuso accanto la chiesa di S. Giuseppe; di esso si apprezza l'atrio con pozzo centrale e l'edificio a tre piani che si sviluppa lungo l'adiacente via Bac Bac.
 
La chiesa di S. Giuseppe nel 1656 fu affidata fino alla fine del secolo scorso alla Congregazione dei Padri Filippini; si introdusse così nella città dei Templi il culto verso il fondatore del loro ordine, cui vollero dedicare una cappella all'interno del Santuario dove fu posta la settecentesca statua in legno di S. Filippo.Nel 1860 fu destinato a ospitare scuole superiori dedicate a Michele Foderà e realizzata a fine ottocento un scuola con gabinetti scientifici con aule di disegno. Ospitò inoltre un museo di storia naturale, un osservatorio astronomico ed una biblioteca con seimila volumi.
 
L'attuale piano terra dell'edificio venne invece ricavato nella seconda metà dell'ottocento, abbassando l'ingresso monumentale centrale, attraverso la rifondazione delle antiche basi in occasione del livellamento della strada maestra. La rifondazione comportò la recisione di un antico ipogeo e mise alla luce aggrottamenti e cisterne di probabile origine araba.
 
Oggi sede di diverse mostre permanenti e temporanee, sono presenti quadri del Giambecchina, LoJacono, Politi e Santella.
 
Le famose collezioni del Lojacono e del maestro Gianbecchina sono frutto di importanti donazioni, la prima da parte degli eredi del Sinatra, a suo tempo proprietario della stessa, la seconda da parte degli eredi dello stesso artista nativo della zona (Sambuca di Sicilia, 2 agosto 1909 – Palermo, 14 luglio 2001). Tali opere sono l’ossatura dell’esposizione ‘Identità artistiche della Sicilia dal ‘400 al ‘900 con Lojacono e Gianbecchina’ che occupa quasi per intero i diversi ambienti del restaurato ex collegio dei Filippini.
 
A questi capolavori si aggiungono i percorsi espositivi con le opere di Raffaello Politi e Tommaso Santella, interpreti della cultura figurativa dell' '800 e '900: fra accademia e classicismo il primo e art nouveau il secondo.
 
La sezione grafica dell'Ottocento comprende ventisei incisioni di Raffaello Politi donate dagli eredi Francesco e Carmelo Alaimo. Il Politi riprodusse in numerosi elaborati grafici le pitture vascolari e i reperti antichi da lui posseduti o rinvenuti nella Valle dei Templi e nei dintorni di Agrigento.
 
La grafica del Novecento è rappresentata dalla collezione di Tommaso Santella. Già nella seconda metà del Novecento, gli eredi, tra cui il figlio Antonio anch'egli artista, ne fecero dono alla città, seguendo le volontà del Santella stesso come segno di riconoscenza verso i luoghi in cui egli aveva vissuto e operato per lungo tempo. L'intera collezione comprende circa ottanta grafiche: disegni a matita, chine, acquarelli, tempere e pastelli, eseguiti in un arco temporale che va dal 1906 al 1962.
 
Ufficio per le relazioni con il pubblico del Comune di Agrigento
ex Collegio dei Filippini, piano terra
Agrigento, Piazza Pirandello
telefono 0922.596168 - www.comune.agrigento.it

Fonte / Autore: Comune di Agrigento


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