Feste e sagre in Sicilia

Museo Civico di Scienze Naturali

Via Cesara Beccaria. 1 - Randazzo (CT)

Il Museo civico di Scienze Naturali di Randazzo, istituito nel 1983, è uno dei più importanti della provincia di Catania. E' ospitato all’interno di un’ala dell’Istituto Santa Giovanna Antida, nel cuore del centro storico di Randazzo. È articolato in quattro sezioni principali dedicate alla fauna marina e terrestre, alla geologia e all’ornitologia (scienza che studia gli uccelli), che rappresenta il nucleo originario e più esteso delle collezioni. Esso accoglie la Collezione ornitologica di Angelo Priolo, rinomata a livello internazionale, costituita da 2250 esemplari imbalsamati, raccolti più o meno nell’arco di trent’anni. Tale raccolta, iniziata nel 1939, comprende alcuni esemplari di grande rilievo storico, provenienti da collezioni del secolo scorso oggi smembrate.

In origine la raccolta conteneva esclusivamente esemplari dell’avifauna siciliana, mentre in seguito è stata arricchita con uccelli esotici. Oggi infatti l’avifauna italiana è rappresentata da 327 specie (cioè quasi tutte quelle sedentarie e migratrici regolari, oltre a qualche specie migratrice irregolare o occasionale). Molti di questi esemplari provengono dall’Etna, dai Nebrodi, dai Peloritani, dalle valli del Simeto e dell’Alcantara. Fra gli uccelli estinti in Sicilia si osservano il francolino, la gallina prataiola, il gufo reale, il picchio verde, il picchio nero, ecc. Si rinvengono anche esemplari di specie presenti occasionalmente nell’isola (fra cui succiacapre collorosso, pigliamosche, pettirosso, picchio muraiolo, ecc.) o endemiche, quali codibugnolo, coturnice e cincia bigia, presente in una ristretta fascia dei Nebrodi. Sono presenti inoltre il picchio rosso maggiore, il saltimpalo, l’usignolo di fiume, il picchio muratore, il rampichino, l’averla capirossa, la ghiandaia ed il cardellino. Fra gli uccelli esotici sono particolarmente interessanti il fagiano di swinhoe, il fagiano dorato, la coturnice orientale, diverse tortore, pappagalli, colibrì ed altre specie.

Nel museo è presente un Diorama riguardante la scomparsa del grifone (Gyps fulvus) da Alcara Li Fusi, comune della provincia di Messina posto sui Nebrodi. Gli ultimi grifoni, che vivevano in prossimità delle Rocche del Crasto, morirono nel 1965 per aver ingerito del veleno per volpi. Il diorama rappresenta un angolo della valle del torrente Rosmarino, in prossimità del quale tre grifoni stanno per mangiare i resti di una volpe avvelenata, e contiene anche le ossa di grifone raccolte poco dopo l’avvelenamento.

Il museo ospita inoltre del materiale proveniente da altre raccolte, fra cui la collezione Lino, che contiene minerali, rocce e fossili provenienti da tutta la Sicilia. Fra di essi si ritrovano minerali appartenenti alla serie gessoso-solfifera, esemplari di ematite, ossidiane, bombe vulcaniche, tufi, oltre ad ammoniti, conchiglie, foglie e pesci fossili. Molto interessanti sono anche i reperti della fauna siciliana del pleistocene, caratterizzati da nanismo, e gli esemplari della fauna marina mediterranea e tropicale. Sono presenti inoltre alcuni animali esotici quali struzzi, gazzelle, un leopardo ed un giaguaro. Infine, vi sono alcune collezioni di farfalle e coleotteri raccolti alle quote più alte dell’Etna e delle Madonie, oltre a diversi mammiferi siciliani quali il gatto selvatico trovato sull’Etna, il mustiolo ed il moscardino.

Orario visite:
tutti i giorni ore 10.00 - 13.00
I pomeriggi ore 15.00 - 19.00 da nov. ad apr. e 15.30 - 19.30 da mag. a ott. 
Ingresso a pagamento  
Infoline: tel. 095.921615 (informazioni e prenotazioni visite guidate)
Tel. Centro Visite Parco Dei Parchi 095.7991611


Fonte / Autore: www.comune.randazzo.ct.it


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