Feste e sagre in Sicilia

Informazioni su Castelvetrano (Trapani)

Castelvetrano, grande centro agricolo, per la produzione della vite e delle olive è situata tra le fertili vallate dei fiumi Delia e Belice, in una zona collinare a 187 metri s.l.m..
L’esistenza della città è documentata storicamente dagli Angioini in poi, ma le sue origini risalirebbero alle antiche popolazioni sicane di Legum e successivamente alle colonie dei veterani selinuntini destinati a custodire le derrate, da cui il nome “castrum veteranorum”.

Sotto il dominio di Federico III, Castelvetrano viene data in baronia ai Tagliavia, divenendo con i Tagliavia- Aragona la “capitale” dei loro possedimenti. Con Carlo V nel 1522, la città viene elevata a contea e con Filippo II a principato. Nel 1600 la città attraversa un periodo di decadenza con carestie e pestilenze seguito nel secondo ‘700, da una lunga ripresa.
Dopo numerose dominazioni, anche Castelvetrano come le altre cittadine siciliane è coinvolta attivamente nei moti risorgimentali, e con l’unità d’Italia, il suo dominio passerà nelle mani della famiglia Saporito che riuscirà a dare l’avvio a numerose attività industriali. A loro si deve la costruzione del teatro Selinus. Da visitare è il centro storico, interessante per le tre piazze contigue, (Umberto I, Cavour e Don Carlo d’Aragona).
A tre chilometri dal paese, la chiesa della Trinità di Delia, monumento arabo-normanno.

La Riserva Naturale e Orientata del fiume Belice e Dune limitrofe, posta al confine tra i comuni di Castelvetrano e Menfi, si estende per 129 ettari. Istituita nel Marzo del 1984, la Riserva naturale integrale della foce del Fiume Belice e delle dune limitrofe, interessa un breve tratto di costa meridionale dell'Isola, quella più tipicamente "africana", fortemente connotata da profonde distese di dune e tranquilli tratti fociali. Si tratta di uno dei lembi residui, e perciò di importanza straordinaria, di quel paesaggio naturale che, in passato, doveva caratterizzare, quasi per intero, il litorale mediterraneo della Sicilia, tra i più belli dell'Isola. Essa comprende ambienti diversi: le dune, la foce del fiume con la tipica vegetazione palustre e, nella parte più interna, la macchia mediterranea sempreverde.

La città di Selinunte, fondata alla metà del VII secolo a.C. da coloni di Megara Hyblaea, ha avuto un ruolo di grande rilievo nella storia dell'antica Grecia. Il nome della città, Selinus, deriva dal selinon una pianta che nasce spontanea nella zona.
Il Parco Archeologico di Selinunte, istituito fin dal 1993, è considerato il più ampio ed imponente d’Europa: si estende per 270 ettari e comprende numerosi templi, santuari e altari. Costituisce uno dei centri di maggiore interesse per studiosi, archeologici e visitatori, fornendo nel campo dell'urbanistica, dell'architettura militare templare, della scultura e dell'arte funeraria una testimonianza ed un ruolo insostituibile nella storia e nell'archeologia del mondo antico. L'eccezionalità di Selinunte è data dalla vasta quantità delle sue rovine, dalla loro mole e dal loro pregio, tutti elementi che, insieme, è difficile rintracciare in altre parti del mondo occidentale. 
I resti di Selinunte sono divisibili in tre aree principali, l’Acropoli, la collina orientale, e il santuario della Malophoros.
La Malophoros
È il santuario di Demetra Malophoros, il cui culto, assieme a quello della figlia Persefone, era molto diffuso in Sicilia.
L’Acropoli
L’area dell’acropoli era destinata alle divinità. Una parte, durante il periodo greco-punico, era adibita a zona abitata.
La collina orientale
In questa zona sono presenti i templi E, F e G. Il tempio E è il più meridionale con dimensioni di 67,82m x 25,33m, ed è databile alla metà del V secolo a.C. Il tempio F è il più antico, risale al 530 a.C. Il tempio G, con le sue dimensioni pari a 50,07 m x 100,12 m uno dei più grandi fra tutti i templi greci, non è mai stato ultimato. 

Triscina di Selinunte è una località balneare, situata a poca distanza dal capoluogo comunale e divisa dal parco archeologico di Selinunte dalla riserva naturale del fiume Belice. Con circa 6 km di spiaggia fine e dorata, essendo il naturale prolungamento di Selinunte, lungo.
Triscina rappresenta la meta più ambita di innumerevoli turisti. Le sue infinite spiagge, a tratti affollatissime, ed attrezzate con impianti balneari e di animazione, consentono una gradevole sosta, permettendo di immergersi in una totale tranquillità, senza rinunciare ad un rigenerante bagno nelle limpidissime acque del Mar Mediterraneo. 

 Festa del patrono San Giovanni Battista 24 Giugno 

www.comune.castelvetrano.tp.it



 

 



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