Informazioni su Alcara li Fusi (Messina)
Le origini di Alcara sembrano risalire al XII sec. a. C., epoca in cui sembra sia sorto il primo nucleo di quella che è la cittadina attuale. Narrano, infatti, Plinio e Dionigi d’Alicarnasso che, dopo la distruzione di Troia, fra i seguaci di Enea vi fosse un certo Patrone che sbarcato nel tratto di spiaggia che va da Acquedolci a S. Agata Militello, con molti suoi compagni si diresse verso l’entroterra, dove trovò un luogo ricco di sorgenti d’acqua e riparato dai venti. Vi costruì un castello, da lui detto Turiano, ove prese dimora, costituendo il primo nucleo del borgo Turiano che poi divenne Alcara. Il nome potrebbe derivare dal greco “Alchar” che significa fortezza, o forse furono i nuovi conquistatori arabi a dare il nome di “Akaret". Sotto la dinastia Normanna, l’intero abitato assunse il nome di “Alcara”, e picchè era compresa nella Valle Demona si chiamò “Alcara Valdemone", fino all’anno 1812, allorché una legge Borbonica soppresse le vecchie circoscrizioni amministrative delle tre valli di Noto, Mazzara e di Demona istituendo sette Intendenze, cioè province. Da tale periodo il Comune assunse ufficialmente l’attuale nome di Alcara Li Fusi perché allora fioriva l’industria dei “fusi” per filare la lana, la seta e il lino.
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