Feste e sagre in Sicilia

Festa di San Giovanni Battista a Monterosso Almo

Prima domenica di settembre - Monterosso Almo (RG)

Attenzione: la pagina potrebbe fare riferimento ad un evento passato
Verificare eventuali link esterni per avere maggiori informazioni
Festa di San Giovanni Battista a Monterosso Almo a Monterosso Almo
A Monterosso Almo, la festa di San Giovanni Battista, che si tiene tradizionalmente la prima domenica di settembre, è un momento un pò speciale. Monterosso, uno dei più piccoli Comuni della provincia di Ragusa, sito ai confini con le province di Catania e Siracusa, vive intensamente questi momenti particolari della festa, con gioia genuina fatta di piccole, antiche e tradizionali cose e ricordi; tipico della gente di montagna (che ha nel suo passato una vita fatta di lavoro e di stenti), aggrappata alla sua terra, alla sua storia e alle sue tradizioni, ma con uno sguardo rivolto verso il futuro, verso un domani migliore.
 
Dicevamo momento particolare perché man mano che si avvicina il giorno della festa del Santo Patrono arrivano gli emigrati dall'Australia, dall'Argentina e dall'Europa, gente che non ritorna nel suo piccolo Monterosso da decine di anni, o figli di monterossani che vengono per conoscere le proprie origini, la vita del paese assume un ritmo crescente direi quasi frenetico che riesce a coinvolgere grandi e piccini nella sua preparazione. In questo periodo tutte le case che durante l'anno restano chiuse, vengono riaperte e abitate anche se per pochi giorni; non è più un paesino di circa 3.500 anime, ma di più. Proprio per questo la festa viene preceduta da alcuni giorni di spettacoli che hanno il culmine con la festa dell’emigrato e con il Premio Aquila d’oro, dove vengono valorizzati e posti all’attenzione quegli emigrati che si sono contraddistinti in Italia e nel mondo con il loro impegno e la loro laboriosità.
 
La festa di San Giovanni Battista, a Monterosso Almo, ha origini molto antiche, da alcuni documenti in archivio si può dedurre che risalga al XII sec., certo però che la tradizione si perde nella memoria degli antichi. Questa festa, a differenza di molte altre, riesce ad essere particolare per il suo connubio molto semplice tra spiritualità e folklore che non si disturbano a vicenda, ma anzi rendono più armoniosa e gioiosa la festa stessa. Questo è il motivo principale che attira, la prima domenica di settembre a Monterosso migliaia di turisti. Chi viene in quel giorno non si sente estraneo, ma ospite gradito e coinvolto in nell'aria di festa. Le processioni con il Simulacro del Santo Patrono restano il momento principale della giornata.
 
Particolare e molto emozionante è la tradizionale "nisciuta" alle ore 11.00. Gli squilli di 8 trombe egiziane richiamano l'attenzione di tutta la gente in piazza e allo scorgere del Simulacro dal portale della Chiesa portato a spalla dai fedeli, tra pianti di commozione e applausi, lo scoppio dei fuochi d'artificio e il lancio di una nebbia di 'nzaiarieddi, il tutto fa da cornice all'abbraccio del Santo Patrono con la sua Monterosso. Finemente ricamato in oro e lavorato a mano è lo stendardo della confraternita dedicata al Santo che fu fondata nell'agosto del 1257.
 
Di particolare splendore è il fercolo del Santo, scolpito a mano e ricoperto tutto con foglia d'oro zecchino, alla fine del settecento risale la sua manifattura; molto più antica è la statua, restano ignoti gli autori, molto probabilmente artigiani locali. Particolarmente artistiche sono le luminarie per le strade del paese, con un gioco di luci e di colori che si incastonano molto bene nell'aria di festa del paese. Due sono i corpi bandistici che accompagnano le processioni, nella prima processione del mattino numerosissimi sono i pellegrini a piedi nudi e con la cera in mano che precedono la statua del Santo Patrono, pellegrini in gran parte venuti dai paesi vicini a piedi scalzi durante la notte tra il sabato e l'alba della domenica, arrivando in Chiesa prima delle ore 6.00 per assistere alla prima Santa Messa in onore del Santo dedicata proprio ai pellegrini.
 
Tipico e tradizionale nel pomeriggio la "cena", cioè la vendita all'asta dei dolci tipici preparati dalla gente e offerti al Santo, oltre ai dolci si possono notare le tradizionali forme di pane che raffigurano il volto del Santo Patrono. Apprezzati e graditi per la loro bellezza e grandiosità, sono lo spettacolo pirotecnico che si tiene in c.da Casale e a conclusione dei festeggiamenti in piazza S. Giovanni lo spettacolo Piro-Musicale, tali spettacoli sono divenuti ormai un appuntamento fisso per gli appassionati e non, di tutta la provincia e del circondario.
 
Maggiori informazioni
Pagina facebook Parrocchia San Giovanni Monterosso Almo
Sito San Giovanni Battista Monterosso Almo

Ultima modifica: 2020-01-17 19:39
Fonte / Autore: Testo di Alfio Messina - Tratto dal sito web San Giovanni Monterosso


CONDIVIDI SU FacebookTwitterGoogle+

Ricerca avanzata

In primo piano


- Pasta reale ricetta
N.B. Siciliainfesta.com non in alcun modo responsabile per eventuali errori o omissioni contenuti nelle informazioni pubblicate
Sicilia in festa un progetto di IDGT e Francesco Grasso | Mappa | Termini di utilizzo | Cookie | Ricette siciliane | Partner | Newsletter