Feste e sagre in Sicilia

Pasqua a Trapani La Processione dei Misteri

15 / 21 aprile - Trapani (TP)

Pasqua a Trapani La Processione dei Misteri a Trapani
La Settimana Santa è il periodo nel quale il Cristianesimo, e in particolare la Chiesa Cattolica, celebra gli eventi di fede correlati agli ultimi giorni di Gesù, comprendenti in particolare la sua Passione, Morte e Resurrezione. Il periodo che precede la Settimana Santa è preceduto da I Scinnute, un rito risalente al 1600. I gruppi, che per tutto l’anno erano conservati nelle cappelle della chiesa di San Michele, venivano calati giù, venivano quindi scesi dalle loro postazioni, per essere esposti al centro della chiesa. Fuori dalla chiesa suonava la banda musicale. Il rito si ripeteva ogni venerdì di quaresima e coinvolgeva, di volta in volta, uno dei gruppi che compongono la processione dei Misteri (in totale solo 6 gruppi dei Misteri, quelli che si riferivano alle scene della Passione di Cristo, partecipavano al rito).

Oggi il rito è sostanzialmente rimasto lo stesso, anche se alcune cose sono un pò cambiate: i gruppi che partecipano sono più numerosi e si sono aggiunte le Scinnute del Martedì e del Mercoledì Santo: dedicate a Maria Madre di Pietà dei Massari e a Maria Madre di Pietà del Popolo. La scinnuta del Venerdì Santo è dedicata alla Madonna Addolorata.
 
La Processione dei Misteri di Trapani si svolge dalle ore 14 del Venerdì Santo e si protrae per quasi ventiquattro ore, sino al sabato. E' la più lunga manifestazione religiosa italiana e tra le più antiche. I Sacri gruppi dei Misteri percorrono infatti gran parte delle vie della città siciliana, in uno spettacolo di luci, suoni, colori ed emozioni. Si tratta di una tradizione dalle evidenti origini spagnole che si rappresenta da quasi 400 anni. I Misteri sono venti raffigurazioni artistiche della Passione e Morte di Cristo, esattamente diciotto gruppi, più i due simulacri di Gesù Morto e di Maria Addolorata. Su una base sagomata di legno detta Vara, si ergono le opere scultoree, realizzate dagli artigiani trapanesi del XVII e XVIII secolo e rappresentanti scene evangeliche.
 
La tecnica di realizzazione delle statue consistette nello scolpire nel legno i volti, le mani ed i piedi, così come di legno è lo scheletro. Internamente sostenuti da ossature in sughero, sui quali si modellarono gli abiti grazie al fatto che la stoffa, precedentemente immersa in una mistura di colla e gesso permetteva una maggiore naturalezza degli abiti e maggiore plasticità espressiva, secondo una tecnica tipicamente trapanese, detta carchèt. Per la realizzazione di questi gruppi non ci ispirò all'iconografia classica, ma ad episodi citati nei Sacri Testi o nei Vangeli Apocrifi ed aggiungendo anche delle personali interpretazioni e gli artisti trapanesi seppero dare a questi gruppi una dinamicità rappresentativa unica nel vasto panorama della Sacre Rappresentazioni. Le statue sono fissate ad una base lignea (la vara), con un procedimento particolare, al fine di consentire una certa oscillazione durante il trasporto, tale da esprimere una scenica rappresentatività al gruppo. La vara appoggia su cavalletti di legno e questi ultimi sono ricoperti, durante la processione, da una stoffa nera, detta manta.

La rappresentazione scenografica dei Misteri è ambientata più nell'epoca medievale che ai tempi dell'occupazione romana della Palestina. Si possono notare soldati dalla divisa spagnoleggiante o elmi sostituiti da immaginari pennacchi, per non dir poi che spesso i volti di alcuni personaggi (come il giudeo della Spogliazione ) altro non erano che raffigurazioni di uomini dell'epoca (nel caso specifico, sembra che il giudeo fosse tal " Setticarini ", l'aiutante del boia allora presente a Trapani ). Le statue vengono addobbate con preziosi ornamenti argentei ed elaborate composizioni floreali, illuminate in modo da far risaltare i tratti del volto, le movenze di dolore e sofferenza. Ogni gruppo è portato a spalla da non meno di dieci uomini, detti massari. I portatori conferiscono alla processione uno dei suoi aspetti più significativi: l'nnacata. Con questo termine si intende il movimento impresso al gruppo seguendo le cadenze dei brani musicali suonati dalle bande.

Ad organizzare la processione fu, nei primi anni del '600, la Confraternita di San Michele Arcangelo che successivamente affidò alle maestranze cittadine l'onore e l'onere di condurre in processione i Sacri gruppi. A capo di ogni ceto vi è oggi il Capoconsole, coadiuvato dai consoli e collaboratori. Il più antico atto d'affidamento (Ascesa al Calvario ) è del 20 aprile 1612, mentre l'ultimo gruppo ad aggregarsi alla processione (Gesù dinanzi ad Erode) venne affidato dalla Confraternita il 13 novembre 1782. I Misteri sono custoditi presso la settecentesca chiesa barocca delle Anime Sante del Purgatorio da dove prende avvio la processione nel pomeriggio del Venerdì Santo. Il lungo corteo dopo essersi snodato per le vie della città e aver trascorso un'interminabile e affascinante notte, si conclude, sempre nella chiesa del Purgatorio intorno alle ore 14.00 del Sabato Santo.

Maggiori informazioni
www.processionemisteritp.it 
www.unionemaestranzetrapani.com

Ultima modifica: 2018-09-23 16:58


CONDIVIDI SU FacebookTwitterGoogle+

Ricerca avanzata

In primo piano


- Pasta reale ricetta
N.B. Siciliainfesta.com non Ŕ in alcun modo responsabile per eventuali errori o omissioni contenuti nelle informazioni pubblicate
Sicilia in festa Ŕ un progetto di IDGT e Francesco Grasso | Mappa | Termini di utilizzo | Cookie | Ricette siciliane | Partner | Newsletter

Questo sito contribuisce all'audience del Quotidiano di Sicilia