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U Viaggiu Dulurusu, presepe vivente di Mistretta

- Mistretta (ME)

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U Viaggiu Dulurusu, presepe vivente di Mistretta a Mistretta
Natale a Mistretta, lungo le vie dell'antico quartiere di San Nicola, "U Viaggiu Dulurusu", composto dal frate Monrealese Binidittu Annuleri, una rappresentazione itinerante riguardante il mistero della nascita di Gesù, o presepe vivente, con riferimento alla Casazza, una lauda medioevale.
 
U Viaggiu Dulurusu è un viaggio a ritroso attraverso il tempo, si possono infatti riconoscere tracce del novecento, dell’ottocento, del seicento fino a scoprire frammenti della società romana. Il percorso si snoda tra le vie di tre antichi quartieri di Sant’Antonio Abate, Rivinusa e Roccazzo, con scorci belli e suggestivi per l’aspetto architettonico e ricchi di memoria. Tali luoghi hanno affascinato il pittore Renato Guttuso che ha ritratto i tetti nel quadro I tetti di via Leonina e lo scrittore Vincenzo Consolo.
 
Si parte dalla chiesa di sant’Antonio Abate, sede dei mastri ri curta, i quali, dal 1406 al 1848, assicurarono l'ordine pubblico, soprattutto di notte. Scendendo per via sant’Antonio si lambiscono la Rabbica, magazzino frumentario del comune, e i palazzi dei fratelli Salamone (XIX sec.), quello dei Tita (XIX sec.), le case dei Gangitano (XII sec.) e del clinico Lo Iacono (XVIIsec.): famiglie, per tradizione, impegnate nel sociale. Tale angolo si presenta a forma di anfiteatro ed è originale per la sovrapposizioni di stili con segni che rimandano alle diverse civiltà del passato. Non manca qualche riferimento al quotidiano come il lavatoio in pietra.
 
Salendo per via Borchidio, che ricorda l’artigiano che realizzava borchie, ci si immette in via san Luca, espressione della civiltà arabo-normanna con ballatoi, terrazze e scale incassate nei muri. In tale realtà, spicca l’icona dedicata a San Gaetano che bacia i piedi del bambino Gesù seduto sulle gambe della Madonna. Tale opera, realizzata da un ignoto scalpellino amestratino, ripropone la pala di Giuseppe Tomasi trovasi nella chiesa Madre. A pochi passi dall’icona, si può attraversare il vicolo più stretto della città ed ammirare la chiesetta della Madonna di Rivinusa, fatta erigere nel 1063, dal conte Ruggero il normanno.
 
L’ambiente, dominato dalla chiesa della Madonna del Carmine e aperto verso i Nebrodi, dà la possibilità di scorgere i tetti dei quartieri di San Nicola e di San Pietro. Si giunge, quindi, al quartiere Roccazzo che ha una sua bellezza selvaggia e propone con i suoi toponimi i misteri della civiltà araba, fatta anche di contraddizioni come la rupe saracena, e uno degli antichi mali sociali assai diffuso in città: quello dei trovatelli. Nascoste dagli impianti più recenti, le grotte hanno un loro fascino. All'interno di queste sono state impiantate antiche botteghe artigiane. Infine in Largo Risorgimento la scena che ricorda la venuta del bambino Gesù, che si è fatto uomo per redimere l’umanità caduta nel peccato e riscattarla dalla miseria.
 
U Viaggiu Dulurusu è una ricorrenza organizzata dall' A. S. A. Amastratina.
 
Maggiori informazioni
Pagina facebook Presepe Vivente di Mistretta

Ultima modifica: 2019-09-10 20:08


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