Feste e sagre in Sicilia

Festa della Madonna Annunziata a Bronte

Seconda domenica di agosto - Bronte (CT)

Festa della Madonna Annunziata a Bronte a Bronte
Solenni festeggiamenti in onore della Madonna Annunziata, patrona di Bronte. Processione e tradizionali "Volate dell'angelo". La festa ha cadenza triennale.  
 
La festa ha inizio con il triduo di preparazione la sera del venerdì precedente la festa l’attesa discesa lungo il ponte scorrevole della statua della Madonna dall’altare ed intorno alle ore 23,00 il trasferimento, in forma privata, della Statua della Madonna a Borgonuovo. Durante la notte visita dei fedeli.
 
Il giorno successivo alle 18 e 30 l’ingresso della Madonna a Bronte sul carro bronzeo trainata dai buoi fino al corso Umberto dove, dove sotto l’arco trionfale appositamente riprodotto, al suono delle trombe d’argento e al canto dell’Ave Maria, si svolge l'incontro ufficiale della Madonna con la cittadinanza e la consegna da parte del sindaco, delle chiavi della Città alla Madonna.  La domenica, giorno di festa, è il più atteso della festa della Madonna. Dopo l’ingresso trionfale della Madonna nella cittadina, bagno di fedeli per assistere alle due volate dell’Angelo che si svolgono in piazza Spedalieri.
 
La tradizione, infatti, vuole che a mezzogiorno ed alle 21,30, un bambino indossi i panni dell’Arcangelo Gabriele e “voli” su piazza Spedalieri legato ad un cavo d’acciaio per raggiungere lentamente come se volasse la statua della Madonna al centro della piazza.  La “Volata dell’Angelo” è uno dei momenti più caratteristici e toccanti della processione. L’Angelo scende davanti alla statua della Madonna, rivestita dall’oro donato nel corso dei secolo dai fedeli brontesi, recita l’Ave Maria, per annunciare a Maria il miracolo della nascita di Cristo, e porge alla Vergine un giglio.

Il lunedì – Salita della statua della Madonna. Alle ore 19,00 al termine della santa messa, dopo una breve processione aux flambeaux in Piazza Gagini, accompagnata da canti e sventolio di fazzoletti bianchi, la statua della Madonna Annunziata, lungo il ponte scorrevole, risale per essere ricollocata nella nicchia sull’altare maggiore da dove continuerà a proteggere e benedire il paese.
 
La devozione dei brontesi verso Maria Ss Annunziata affonda le proprie radici nella storia. Si racconta, infatti, che senza l’intervento della Madonna, Bronte nel 1763, nel 1832 e nel 1843 sarebbe stato sepolto dalla lava che ha minacciato da vicino l’abitato. Tanto è bastato per convincere la religiosissima gente ad eleggerla Partona della città e festeggiarla ogni 3 anni nel mese di agosto, quando si ripete l’arrivo a Bronte della meravigliosa statua opera della scuola del Gaggini, con il primo cittadino del tempo che consegna le chiavi d’oro della Città alla Madonna proprio sotto l’arco di trionfo. Sono due le leggende che narrano l’arrivo della statua. La prima, tramandata da Benedetto Radice in “Chiese, Conventi, Edifici pubblici di Bronte”, racconta che la statua fu scambiata da alcuni pastori brontesi con alcuni pirati greci che in cambio della statua vollero l’albagio (caratteristico drappo di Bronte). L’altra leggenda narra che la nave che trasportava la statua solcando le onde dello ionio naufragò, ma mentre tutto andò disperso, la pesante cassa che proteggeva la statua cominciò a galleggiare fino ad essere raccolta da alcuni pirati saraceni che la scambiarono con i prodotti fatti con il latte del gregge di alcuni pastori brontesi. Questi condussero la bella statua a Bronte servendosi di due grossi buoi aggressivi ed indomabili che un furbo possidente della Piana di Catania aveva consegnato loro come attimi buoi da soma. I buoi però alla vista della Madonna furono miracolosamente aggiogati, trainando con forza e volontà fra i boschi etnei il carro fino allo spiazzale dell’Annunziata a Bronte dove non vollero più avanzare.
 
Per maggiori informazioni: 
www.comune.bronte.ct.it

Ultima modifica: 2017-04-03 17:16


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