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Settimana Santa a Chiusa Sclafani

05 / 12 aprile - Chiusa Sclafani (PA)

Settimana Santa a Chiusa Sclafani (PA). Il Venerdì Santo e la Pasqua di resurrezione a San Carlo, frazione di Chiusa Sclafani. Una festa antica per una frazione piccola. Il venerdi Santo salita del'urna con il Cristo morto e la Madonna addolorata al calvario, crocefissione del cristo. In serata emozionante discesa del cristo dalla croce con processione per le vie del paese.

Il giorno di Pasqua
Il giorno di pasqua vede la piccola frazione di San Carlo risvegliarsi in una atmosfera di magia e di grande gioia, durante la quale tutti i cittadini, dai più piccoli, ai più grandi, vivono un momento di indescrivibile emozione, ansia, e felicità, nell'attesa del tradizionale "Incontro" La giornata, come tante altre feste religiose, inizia alle ore 06:00 con la solita mattutina "alborata", e in ogni parte del paese si odono spari di mortaretti, accompagnati dal suono delle campane che annunziano il giorno di gioia. Alle ore 08:00 appare, portata a spalla da forzuti giovani, la splendida Vara di San Michele, che con la sua luccicante spada sguainata e adornato di bellissimi fiori , fai il giro del paese per annunciare che Gesù e risorto. Alle ore 12:00 In una traversa si trova già in attesa la Madonna, ancora coperta da un manto nero. Infine, di corsa, arriva davanti a Lei San Michele, che con tre solenni inchini annuncia "lu Risuscitu"di Gesù Cristo, mentre uno dei fedeli pronuncia tra l'applauso generale la frase: "Maria, vostru Figliu abbriviscì".
 
Nel frattempo la Statua di Gesù Risorto, in tutta la sua bellezza e la sua maestosità è arrivata, e attende la Madre al centro della piazza. Infine, cade il velo nero dell'Addolorata, inizia la grande "maschiata" e la banda inizia a suonare. Tra i fragorosi botti, l'odore acre della polvere da sparo, l'immenso fumo che invade la Piazza, il suono delle campane della Chiesa e gli applausi della gente, misti a qualche lacrima, la statua della Madonna, preceduta e seguita da dai devoti, arriva ai piedi del Figlio..L'aria è invasa da qualcosa di magico, i volti della gente si impietriscono di emozione e gli occhi non hanno altro da guardare, se non le Sacre immagini ed i relativi portatori, che incuranti dell'immane fatica sostenuta, si apprestano a concludere la manifestazione.
 
Ed ecco il momento più solenne, l'Incontro vero e proprio. Per ben tre volte si vede la Madonna dondolare e inchinarsi fin quasi a baciare i piedi del Figlio, che a sua volta, lascia trasparire una grande sensazione di gioia, con appropriati movimenti ondulatori e sussultori, mentre alle note della banda si uniscono gli scroscianti applausi della gente commossa ed al tempo stesso felice. l'Incontro si conclude con una breve processione, che attraversava il paese, dopodiché le tre Vare rientravano nella Chiesa.

Ultima modifica: 2019-12-12 17:24
Fonte / Autore: Giancarlo Coscino


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