Feste e sagre in Sicilia

Informazioni su Marettimo (Trapani)

A nove miglia ad ovest di Favignana, Marettimo è la più lontana e la più selvaggia delle tre Isole Egadi. Con le sue splendide grotte, i sentieri di montagna offre al visitatore l'occasione di ritrovarsi in perfetta simbiosi con la natura. Vero paradiso per i subacquei ha fondali ricchi di fauna e flora che hanno giustamente meritato di essere protetti Riserva naturale marina delle Egadi. Significativo, se non obbligatorio, perciò, diventa il giro dell' isola con le barche dei pescatori per esplorare le numerose e bellissime grotte marine, alcune piccole, altre tanto vaste da consentire l'accesso a due o tre barche insieme (da segnalare sicuramente e' la grotta del Cammello di fronte lo scoglio omonimo); per gustare i pesci pescati durante lo stesso giro e cucinati dai pescatori, per ammirare, sotto punta Troia il sinistro castello, trasformato in prigione dai Borboni per i rivoluzionari partenopei tra i quali G. Pepe. Grande il senso di ospitalità della gente acuito dal lungo isolamento dei mesi invernali, e desiderosi di scambiare impressioni con chi giunge da lontano. Una mulattiera porta al faro di punta Libeccio, e un'altra, verso l'alto, conduce alle cosiddette "Case romane": resti di una solida costruzione innalzata, probabilmente nel primo secolo dopo Cristo, da un isolato presidio dell'Impero Romano.

Gli scavi
L’attività di ricerca archeologica a Marettimo porta alla luce una nuova tessera sulla storia antica dell’isola
Il complesso monumentale noto come Case Romane, che si trova a monte del paese, a quota 250 metri circa, è costruito in opus quasi reticulatum. L’area, particolarmente suggestiva, è stata oggetto d’una prima indagine archeologica a metà degli anni Novanta da parte delle archeologhe Fabiola Ardizzone ed Elena Pezzini. Tra il 2007 e il 2008 è tornata a essere teatro di scavi da parte delle stesse studiose, coadiuvate da alcuni giovani collaboratori, dal Comune di Favignana-Isole Egadi e dalla Soprintendenza di Trapani. I recenti lavori di spietramento dell’area hanno evidenziato la presenza di cinque massi posti in verticale e simmetricamente rispetto a un masso centrale di maggiore altezza. I massi, allineati tra la chiesetta basiliana e i resti romani, hanno dato vita ad affascinanti ipotesi in qualche visitatore dell’isola. Colpisce, ad esempio, il perfetto allineamento tra il masso centrale e un masso orizzontale posto a monte dell’allineamento stesso, con il sorgere del sole agli equinozi di primavera e autunno, così come si è verificato spesso in similari allineamenti, di origine neolitica, visibili in Sardegna e a Malta. Grazie a questi lavori la conoscenza sulla storia di Marèttimo si è arricchita con la scoperta di un altro edificio di culto cristiano, dotato di un battistero con fonte a immersione, databile tra il VI e il VII secolo d.C che, molto probabilmente, faceva parte di un santuario protobizantino meta di pellegrinaggio. Questa scoperta si è rivelata di particolare interesse dal momento che in Sicilia a tutt’oggi si conosce un solo battistero, di questo periodo, recentemente ritrovato a Selinunte.
 
Feste del patrono San Giuseppe 19 marzo 

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Festa di San Giuseppe a Marettimo - Le celebrazioni in onore del santo patrono hanno inizio con la novena. Il giorno della festa tradizionale rito dell' "Alloggiate", Pranzo di San Giuseppe e distribuzione dei panuzzi.17 / 19 marzo
Marettimo (TP)


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